«Pensiline per chi aspetta il taxi»

di Linda Lucini wPAVIA «I nostri utenti sono costretti a stare in attesa sotto il sole d'estate e sotto acqua e neve d'inverno per questo chiediamo la sistemazione dei parcheggi dei taxi sia per noi sia per i passeggeri». A parlare è Barbara Genovese, presidente del consorzio Taxi Pavia che chiede al Comune non solo òle pensiline alle tre fermate dei taxi in città (policlinico, Strada Nuova e stazione) ma vorrebbe anche discutere di adeguamenti delle tariffe: «I prezzi sono fermi al 2010, ma nel frattempo noi abbiamo subìto tutti gli aumenti di carburante e manutenzione. Da tempo chiediamo attenzione da parte del Comune: Prima abbiamo ci siamo rivolti all'amministrazione Cattaneo, poi a quella di Depaoli, poi ad aprile abbiamo risollecitato di nuovo il sindaco, ma senza ottenere nè le pensiline nè il resto». Ora a schierarsi dalla parte dei tassisti ci si è messo Giuseppe POlizzi (M5S) che ha presentanto un'interpellanza in comune facendo proprie le richieste dei 29 autisti di taxi in città. Tra le istanze della categoria c'è anche quella per un intevento cotnro l'abusivismo: «Già c'è poco lavoro, facciamo una quindicina di corse al giorno quando va bene – dice ancora Genovese – e soprattutto la sera ci vediamo portare via i clienti da autisti abusivi. Noi la sera siamo in stazione a rischiare (di notte lì c'è da aver paura) ma lo facciamo per garantire un servizio. Aspettiamo anche 45 minuti prima di veder salire qualcuno sul nostro taxi e poi ci troviamo con gli abusivi che ci portano via il lavoro: non è giusto, serve un intervento della polizia locale». Stando alle testimonianze in stazione uno degli abusivi sarebbe già stato individuato, ma non allontanato. Altri invece hanno preso l'abitudine di accordarsi con i clienti e di caricarli poi lontano dal piazzale, spesso dal lato di via Bricchetti.