Russia, Capello verso l’esonero Hiddink-Olanda aria di dimissioni

Fabio Capello sulla graticola. Questa volta il ct della Russia rischia davvero l'esonero dopo la sconfitta casalinga (0-1) di domenica sera, a Mosca, contro l'Austria. Il cammino verso gli Europei del 2016 si è messo in salita (davanti ci sono Austria e Svezia) e, soprattutto, non si intravedono segnali incoraggianti in vista del Mondiali del 2018 organizzati proprio dalla Russia. Ieri a una domanda su un possibile esonero di Capello, il presidente ad interim dell'Unione calcistica russa Nikita Simonian ha risposto: «Non so, ne discuteremo». Tradotto: ci stiamo pensando. Lo scoglio è l'ingaggio di Capello che guida la Russia dal 2012: circa otto milioni di euro all'anno. Uno stipendio ingiustificato alla luce dei risultati deludenti degli ultimi anni, Mondiali del 2014 in Brasile inclusi. Il 69enne tecnico di Pieris non ci sta e accusa il campionato russo, ritenuto poco competitivo e incapace di preparare i giocatori per le sfide europee. Non è messo meglio Guus Hiddink che potrebbe lasciare la guida dell'Olanda con un anno d'anticipo. Il 68enne tecnico era stato richiamato per sostituire Van Gaal: il progetto iniziale era quello di condurre la nazionale fino a Euro2016 e poi passare il testimone al suo vice, Danny Blind. Un avvicendamento che però potrebbe essere anticipato viste anche le difficoltà che la squadra sta incontrando nelle qualificazioni. (r.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA