Il Carroccio medita sulla sconfitta

VOGHERA «Questo voto è falsato, il dato del ballottaggio dimostra come sarebbero andate le cose se al primo turno non fossero accaduti fatti strani». Parole sussurrate da Filippo Musti sotto la galleria Duomo. Un lunedì mattina amarissimo da trangugiare per il segretario della Lega vogherese, gran regista dello strappo con il sindaco Barbieri e dell'alleanza con Aurelio Torriani traghettata fino a un passo dalla vittoria. Ora, con Palazzo Gounela riconsegnato a Forza Italia, qualcuno potrebbe chiedergli il conto, mentre in sezione c'è chi scalpita per contare di più. Ma Musti incassa il sostegno pesante di Gianmarco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato: «Perdere di 11 voti fa ancora più male, ma ce la siamo giocata fino in fondo – sottolinea – Mi è piaciuto comunque il gioco di squadra e resto convinto che Torriani, che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare, sarebbe stato un ottimo sindaco, come già lo era stato tra il 2000 e il 2010. Il progetto va avanti, assolutamente, dobbiamo continuare a crederci in questa esperienza». Il numero uno leghista a Palazzo Madama pone anche l'accento sulla «capacità della Lega vogherese di aprirsi alla città, coinvolgendo facce ed energie nuove . Un fatto non abituale per il nostro partito, che tende a chiudersi in se stesso, anche a Pavia». Poi «l'ottimista» Centinaio invita a guardare con fiducia al futuro. «C'è in ballo il ricorso al Tar, tra non molto potremmo ritrovarci a combattere una nuova sfida per Voghera. Partendo da una base già consolidata». (r.lo.)