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FestivalRisorsAnziano; un "format" sindacale, sociale e politico, ideato dal sindacato pensionati Spi della Lombardia che ci ha permesso, nel maggio scorso, di essere al centro dell'attenzione di Pavia e della società che la circonda. Dibattiti, cultura, mostre e spettacoli, hanno evidenziato la volontà dei pensionati di essere costruttori dell'avvenire, di guardare ai giovani e all'insieme della società senza pregiudizi e di volere essere promotori del cambiamento. Pavia si è prestata all'evento in modo concreto e disponibile, ha permesso una organizzazione delle iniziative in contesti prestigiosi che hanno a loro volta reso prezioso l'insieme degli eventi. Concerti di musica classica presso l'aula del Quattrocento", simbolo della medicina italiana, poi il bel canto presso la cupola Arnaboldi hanno fatto vivere eventi di alto livello artistico. I dibattiti e le proposte sviluppate da diversi interlocutori in rappresentanza delle istituzioni e delle varie organizzazioni pubbliche e private presso la prestigiosa aula Scarpa dell'Università hanno incorniciato le idee che il sindacato Spi lombardo uole imprimere al dibattito sindacale e all'interno della Cgil stessa. La stessa assemblea delle Leghe Spi presenti in Lombardia, che ha aperto i lavori dei tre giorni del FestivalRisorsAnziano, ha permesso di conoscere le differenti realtà del sindacato pensionati. Di conoscere le capacità, le esperienze e idee spesso innovative. Le nuove generazioni sono al centro di questa iniziativa. L'idea che lo Spi persegue è di favorire un passaggio di testimone insieme a quello di pensare e lavorare in concordia con le nuove generazioni. Si vuole trasportare verso di loro l'esperienza e la disponibilità, dimostrando l'esatto contrario di uno stantio dibattito che vuole far credere che i pensionati rubano alle nuove generazioni. A Pavia si è dimostrato che il sindacato pensionati ha forti legami con il territorio. Che i vari soggetti sociali si fanno parte attiva per favorire approfondimenti e socializzarei. Ancora una volta si è potuto dimostrare che quando il confronto non diventa banale o rituale il gruppo dirigente dello Spi è in grado di pensarlo, di proporlo e di portarlo a termine. Una esperienza, che se pur ulteriormente precisata e migliorata nei diversi aspetti, merita di essere perseguita ed esportata come modello di confronto e veicolo di proposte di un sindacato non arroccato nei suoi riti, per un sindacato che vuole il cambiamento e che per perseguirlo si misura con il cambiamento stesso. Osvaldo Galli sindacato Spi Cgil