Veniale, in arte “Keyr”, racconta la sua “Fedeltà a Pavia”

PAVIA C'è tutta la Pavia del passato del presente, nelle 200 pagine del volume "Fedeltà a Pavia" scritto dal poeta e scrittore pavese Fernando Veniale, in arte "Keyr", noto geologo e docente all'Università di Pavia, oggi 87enne. Per quest'ultimo libro, che oggi alle 17 verrà presentato nell'aula Scarpa dell'Università (Palazzo Centrale) e che esprime in sapide raccolte poetiche vernacolari la storia, il volto e l'animo della nostra città, Veniale è stato insignito, lo scorso novembre, del premio letterario Cesare Angelini, ideato da Lions Club Pavia "Le Torri" e Università di Pavia. «Ho fatto una notevole carriera universitaria, sono diventato presidente dell'Associazione europea dei geologi e vicepresidente dell'Associazione internazionale, quindi ho girato il mondo – racconta Keyr, un nome che risale ai tempi degli studi universitari, quando interpretò in teatro un tuareg chiamato "Keyr" – In pensione mi sono dedicato totalmente a quello che già facevo da tempo: scrivere in dialetto pavese». Negli ultimi dieci anni ha pubblicato una ventina di libri e in quest'ultimo ha raccolto poesie e fotografie sue e tratte da vari archivi pavesi, che raccontano la Pavia vecchia e quella nuova, con confronti tra passato e presente, e considerazioni per il futuro. «Per il futuro mi piacerebbe che Pavia riuscisse a raccordare meglio il centro storico con i quartieri periferici – dice – Quanto alle cose belle della Pavia moderna, credo che la Minerva col suo viale della Libertà sia magnifica: prima si andava a Ticino senza vedere niente». (m. piz.)