L’ultima coppa per Cino Sommo dà l’addio al pilota

Mercoledì prossimo ci sarà il giuramento del sindaco. Dopo oltre un anno, ecco il Consiglio comunale con il nuovo sindaco Graziano Boriotti della lista "Agorà", eletto lo scorso 31 maggio, che si presenterà ufficialmente per la prima volta nelle vesti di primo cittadino del Comune di Vellezzo Bellini, ruolo per il quale è riuscito ad imporsi battendo le altre tre liste partecipanti al voto. Mercoledì (17 giugno) alle ore 21, dunque, si terrà il Consiglio comunale, il primo dopo un anno di commissariamento del Comune a cura del commissario prefettizio Sara Morrone. I lavori dell'assemblea saranno aperti con il giuramento e la nomina della giunta.di Marco Quaglini wSOMMO Sono almeno in trecento a dare l'estremo saluto a Cino Bernini, pilota di rally investito sulla Bressana-Salice il week end scorso. Le tre navate della chiesa di Sommo, dove è stato celebrato il funerale del pilota 59enne, sono completamente piene. Anche il sagrato, che si affaccia alla strada principale del piccolo paese pavese, è affollato con la via bloccata e tante persone commosse in attesa che il feretro entri in chiesa. La mamma Nice si stringe intorno alla sorella Cristina, accanto l'amata compagna di Cino Isa, le figlie Carlotta e Stefania. All'interno della chiesa dietro alla bara viene posata per terra una coppa, donata al noto pilota di rally, che alla fine della funzione viene abbracciata da una delle figlie. Appesa una corona di fiori che i compagni del Pavia Rally non hanno voluto far mancare. Cino Bernini, 59 anni, di Travacò Siccomario, imprenditore e pilota provetto, venerdì scorso è rimasto schiacciato tra la propria vettura, una Opel Manta GTE ferma a lato della strada, e una Mini One, guidata da G.J., ragazza siciliana di 22 anni residente a Voghera Da una prima ricostruzione dei fatti sarebbe stato un guasto alla Opel Manta a innescare la serie di eventi che ha portato all'incidente mortale. Erano da poco passate le 22 quando l'auto si era fermata: il motore si era spento, come le luci. Bernini, che era alla guida, si stava spostando dal motodromo di Castelletto di Branduzzo, dove aveva affrontato una prova speciale, verso Salice Terme per il Rally delle 4 regioni». Quanto l'auto si è fermata, è sceso per verificare cosa fosse successo. Una mossa fatale perché quando ha fatto il giro della vettura per aprire il baule, probabilmente con l'intenzione di cercare qualche attrezzo che segnalasse l'auto in panne, è arrivata la Mini e l'ha preso in pieno. Bernini è rimasto schiacciato tra la propria vettura e la seconda: la Opel per il contraccolpo è finita nel campo. «Ti diamo un ultimo saluto Cino con questo atto di fede e di preghiera - ha iniziato la propria omelia don Antonio che poi ha rivolto la sua attenzione alla madre Nice - siamo vicini alla mamma, afflitta dal grande dolore di sopravvivere senza il proprio figlio, alla sorella e ai parenti. Siamo in tanti in questa chiesa a celebrare questo incidente tragico, ma dobbiamo raccogliere il messaggio positivo che ci ha dato Cino». Bernini è morto sul colpo. I medici del 118 sono arrivati a tutta velocità insieme ai vigili del fuoco, ma non è stato possibile evitare il peggio. Una fine doppiamente tragica dopo l'incidente di cui, 12 anni fa, era stato protagonista mentre correva il "Rally dei vigneti". Ed il processo per omicidio colposo che aveva dovuto sostenere, accusa da cui era stato assolto. Dopo le parole di don Antonio sul pulpito è salita la compagna Isa che ha detto pochi pensieri, ma toccanti. «Era un uomo buono: Cinetto ci hai lasciato amore». Al funerale erano presenti anche l'ex pilota di rally e segretario della Lega Nord di Voghera Filippo Musti, l'ex senatore leghista Roberto Mura e il consigliere regionale Angelo Ciocca. Sparsi per la chiesa e all'esterno «i suoi compagni» con la maglia bianca del Pavia Rally di cui Cino era presidente.