«Prima mi ha licenziato, poi mi ha dato lo sfratto»
GIUSSAGO Prima ha perso il lavoro e ora anche la casa, visto che il datore di lavoro adesso lo sfratta. «Da oggi ogni giorno è buono per essere mandato via da questa casa dove vivo dalla primavera del 2011 e non so dove andare – dice Gabriele Torretta, 48 anni – Ero mediatore immobiliare, dal 2009 lavoravo a Milano e nei cantieri dell'hinterland per un'immobiliare che aveva 8 agenzie. Si guadagnava bene, ma poi con la crisi tutto è precipitato». Nell'azienda dove Torretta lavorava la situazione comincia a cambiare, i conti dell'azienda non vanno più a gonfie vele, i creditori cominciano a pressare e la situazione con il datore di lavoro si fa sempre più critica. «Il titolare a quel punto mi dice che deve vendere la casa – racconta Torretta – e che devo lasciarla. Io mi impunto e spiego che l'accordo che avevamo legato al mio contratto di lavoro con lui comprendeva anche l'affitto di quest'abitazione. Non volevo andarmene anche perchè avevo problemi di salute». Nel frattempo tutto precipita: Torretta viene licenziato, ha L'appartamento però non lo lascia. Alla fine con l'ex titolare trova un accordo per un comodato d'uso dei locali della durata di due mesi: «Il proprietario mi dice, mi paghi l'affitto lavorando per me una decina di giorni al mese, ma senza contratto – racconta – Alla fine un contratto d'affitto lo stabiliamo anche per la cifra di 400 euro al mese, ma l'atto non viene registrato». E' la fine del 2013, Torretta ha sempre più problemi: da un lato la salute, dall'altro la difficoltà a trovare un'occupazione. Di soldi non ne ha più. Si fa aiutare dagli amici e va in oratorio a fare le pulizie per poter guadagnare qualcosa. Il padrone di casa però vuole che Torretta lasci la casa, insiste per rientrane in possesso. Il mediatore immobiliare ormai disoccupato non cede, perchè non ha nessun altro posto dove andare ad abitare. Non ha parenti disposti ad ospitarlo e nessun soldo per poter affittare un'altra casa e traslocare. Incontra ancora un'altra volta ikl padrone di casa, ma la situazione degenera: vengono alzate le mani, Torretta si ritrova con una serie di ferite gravi e sporge denuncia perchè ha subìto un danno permanete con il calo dell'udito dall'orecchio sinistro. Scatta lo sfratto, Torretta sta male e non fa opposizione davanti al giudice così lo sfratto viene convalidato all'i nizio dello'anno e in questi giorni deve essere eseguito. Lui continua a ripetere che «non si è tenuto conto dei canoni che ho pagato in contanti», ma da quello sfratto ormai non si torna più indietro. E Torretta che vive solo in quella piccola abitazione da tanti anni non sa dove andare. Il Comune non ha case a disposizione e poi in municipio non c'è più neppure il sindaco. Massimiliano Sacchi ha lasciato dopo la mancata riconferma per non aver raggiunto il 50% più uno dei votanti e ora al suo posto in Comune c'è un commissario.