Parchi e verde, il dossier «Incuria e troppe lacune»

LANDRIANO Un patrimonio verde di 131mila metri quadrati da mettere in sicurezza e da sistemare radicalmente, 11 parchi comunali in situazione di degrado e di abbandono, secondo i consiglieri di minoranza Lorenzo Lodante e Dario Civardi che hanno stilato un dossier, contenente un lungo elenco di criticità e di interventi da realizzare per rendere di nuovo le aree verdi di Landriano a misura di bimbo. E non solo. Mancano molti tappetini antitrauma, parecchi giochi non rispettano le normative europee, ci sono punti poco sicuri e una scarsa illuminazione, con la conseguenza che sui giochi si ritrovano siringhe e bottiglie di alcolici, fili elettrici scoperti, una cabina del gas, a un paio di metri di distanza dalle altalene, da cui escono esalazioni. Il dossier, frutto di un anno di lavoro, è stato consegnato in municipio dove è stata anche protocollata una mozione per chiedere all'amministrazione comunale di rispondere ai cittadini che protestano per le condizioni delle aree verde. Un Sos su cui il sindaco Ivana Vacchini promette di riflettere, anche se fa sapere che «alla mozione risponderemo nel prossimo Consiglio. Sarà necessario – aggiunge – valutare con attenzione le risorse da destinare alla manutenzione dei parchi pubblici e va ricordato che non è ancora stato redatto il bilancio di previsione». Ma per il gruppo di minoranza "Il paese che vorrei", «sono troppo pochi i 75mila euro stanziati per i parchi e il verde pubblico, 20mila euro dei quali sono destinati alla fattoria didattica». Circa 0,60 euro al metro quadro che bastano solo per il taglio dell'erba, secondo i conti fatti dal consigliere Dario Civardi, 850 euro il budget annuo complessivo destinato a un parco di 2mila metri quadrati, «troppo poco per garantire un'adeguata manutenzione di un patrimonio che, se opportunamente valorizzato, costituirebbe un vero fiore all'occhiello del nostro territorio», sostiene il consigliere. A lui sono arrivate le segnalazioni dei cittadini. «Erano stanchi della situazione di degrado delle aree verdi – dice Civardi – le prime proteste sono arrivate nel luglio 2014 e ci siamo subito resi conto che i problemi segnalati costituivano solo la punta dell'iceberg». Il gruppo di minoranza ha passato al setaccio tutti gli 11 parchi, 7 in centro, 2 nelle zone periferiche e 2 nella frazione di Pairana. «Abbiamo censito e fotografato lo stato delle aree verdi – spiega Civardi – dalle condizioni degli arredi e delle recinzioni alle situazioni di pericolo. Abbiamo evidenziato la necessità di provvedere all'abbattimento delle barriere architettoniche e di migliorare l'illuminazione, chiedendo di adeguare i giochi alla normativa europea, di aumentare il numero di panchine. Ci mettiamo a disposizione dell'amministrazione, per trovare soluzioni, e dei cittadini, per suggerimenti». Stefania Prato