Cda del San Matteo Si punta su Greco

PAVIA La questione cda del San Matteo è stata affrontata ieri in una riunione a tre. Presenti il presidente Roberto Maroni, l'assessore Mario Mantovani e la coordinatrice regionale di Forza Italia Maria Stella Gelmini e, stando alle indiscrezioni, Luigi Greco sarebbe sempre più vicino all'assegnazione del posto vacante di consigliere di amministrazione che fu dello scomparso Dario Invernizzi. Nella riunione sono però emersi alcuni dubbi sulle incompatibilità, visto che Greco ha ricoperto incarich in Comune nei precedenti due anni. Se l'ex assessore della giunta Cattaneo fose nominato otterrebbe un compenso di 17mila euro complessivi più 200 euro per la presenza ad ogni seduta di consiglio per i prossimi sei mesi. Solo sei perchè a dicembre decadrà tutto il cda del policlinico. «Proporrò una modifica allo statuto degli Ircss come il San Matteo per ridurre i compensi nell'maxi emendamento sulla sanità», dice Mantovani. Su Greco però l'assessore regionale glissa: «E' nell'albo dei candidati, deciderà Maroni». Mantovani fa però notare che quella nomina non sarebbe così indispensabile: «In 5 mesi non ci sono i tempi neppure per farsi un'idea del San Matteo». Restano esclusi dalla partita la commissaria provinciale di Forza Italia anche lei in corsa per l'incarico al San Matteo e l'ex assessore Marco Bellaviti che aveva annunciato, in caso di nomina, di voler devolvere tutti i proventi dell'incarico in beneficenza. «Ottima scelta per la città. Complimenti al lavoro di Luigi Greco se verrà nominato», commenta Bellaviti. Tra gli esclusi ci sarebbe anche Cattaneo, ma nei fatti è lui il primo sostenitore di Greco nel cda. (l.l)