Squinzi: «Disperati Avanti su contratti»
Giorgio Squinzi rilancia l'allarme «disperato» per una ripresa ancora troppo debole, e con Maria Elena Boschi a Santa Margherita Ligure rinsalda il confronto con il governo; va poi avanti sul fronte per nuove regole nei contratti: «Abbiamo un assoluto, disperato, bisogno di ripartire», avverte ancora una volta il presidente di Confindustria davanti ai giovani imprenditori: «Non può essere un singolo provvedimento come il jobs act a far ripartire l'economia. Abbiamo bisogno di far ripartire il mercato». Sul fronte contratti Anna Maria Furlan (Cisl), dopo un colloquio di una ventina di minuti con Squinzi, alla platea di giovani industriali dice: «Vogliamo un modello contrattuale che irrobustisca la produttività, al Governo chiediamo di confermare la decontribuzione delle nuove assunzioni, meno fisco su imprese e buste paghe».«L'Italia sta accelerando», dice intanto da Venezia il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: «Ci fanno l'osservazione che il governo fa tanti annunci. Forse ancora non si vede ma facciamo tanto lavoro. Il debito pubblico va ridotto e lo ridurremo. Un po' di inflazione forse ci aiuterà».