Barbieri-Torriani, come cambia la città
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Magari giovedì il Tar decide che è tutto da rifare bloccando il voto. Ma la macchina del ballottaggio è comunque in moto e per Carlo Barbieri e Aurelio Torriani, i due sfidanti del 14 giugno, è giunto il momento di confrontarsi anche sui programmi e sulle idee-chiave per la città, dopo le polemiche, le accuse, le repliche e le controrepliche in un clima sempre più teso. Martedì sera al Museo storico, andrà in scena il faccia a faccia tra i duellanti (vedi box a fianco). Nel frattempo, però, il medico (sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia e due liste civiche) e il sindaco uscente (Forza Italia, Udc, Ncd, 4 civiche) anticipano alcuni dei punti forti programmatici con cui andare all'assalto del consenso degli elettori, soprattutto di quelli ancora indecisi. In almeno un caso, la sicurezza, c'è convergenza nel ritenerla una delle questioni prioritarie da affrontare, se possibile, già nei primi cento giorni successivi all'elezione. Le priorità di Barbieri. Voghera sicura: «14 telecamere intelligenti in grado di leggere anche le targhe dei veicoli ad altrettanti accessi alla città e aumento degli impianti di videosorveglianza da 25 a 60; illuminazione a giorno delle aree critiche. Un piano già approvato dalla giunta e che – sottolinea il sindaco – adotta gran parte delle tecnologie applicate ad Expo, considerato il sito più sicuro al mondo». Poi gli sgravi fiscali: «La riduzione dei costi, anche quelli dei cda – annuncia Barbieri – permetterà di intervenire sulla tassa rifiuti e sulle bollette energetiche, con benefici per i contribuenti. Una politica concordata con Asm e il nuovo management delle società collegate». Quindi il lavoro giovanile, con la misura centrale di un «polo tecnologico, legato all'Università e che faccia da start up all'imprenditoria giovane». Infine il mantenimento del welfare, con «contributi mirati e l'aiuto a chi ha effettivamente bisogno. Studieremo una formula che, garantendo la privacy, includa tra i beneficiari quei vogheresi che non trovano il coraggio di bussare alla porta del Comune». Le priorità di Torriani. Sulla sicurezza, l'ex sindaco punta molto sul maggiore coordinamento tra le forze dell'ordine, «un obiettivo raggiungibile già entro i primi tre mesi»; prioritario anche il mantenimento della caserma carabinieri. Torriani guarda anche alle scuole, con l'accento sulla manutenzione degli edifici di proprietà comunale, da finanziare anche attraverso i fondi regionali, per l'abbattimento delle barriere architettoniche e altri interventi migliorativi. La terza idea è quella di un «polo culturale in via Emilia, da realizzare in tempi brevi grazie al recupero degli edifici annessi al Sociale: penso a un ristorante, a una sala per la lirica, una per mostre ed esposizioni»; tutto questo in attesa della ristrutturazione più lunga e costosa del teatro. Fattibile anche il prolungamento del metro leggero da Pavia a Voghera, con aumento delle corse per studenti e pendolari, e il turismo di prossimità da Milano verso l'Oltrepo. Anche Torriani si impegna per la riduzione della pressione fiscale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA