Chiese e basiliche “cibo” per l’anima

PAVIA Un viaggio tra le basiliche della città, tra gioielli architettonici che meritano di essere conosciuti, "nutrimento dell'anima" da cui non si può prescindere, secondo gli ideatori di "Le parole di Expo", iniziativa della Fondazione universitaria Alma Mater Ticinensis, in collaborazione con Università, Comune e Associazione "Pavia Città Internazionale dei Saperi", che hanno organizzato quattro appuntamenti per far scoprire le ricchezze culturali, storico-artistiche, ambientali della città di Pavia e del suo territorio. E così se in mattinata il processo al riso, progetto curato da Renata Crotti e Grazia Bruttocao, ha posto l'attenzione sul tema del cibo, nel pomeriggio si è nutrito l'anima attraverso le visite alle basiliche di San Michele, San Teodoro e San Pietro in Ciel d'Oro. E in una cinquantina hanno voluto partecipare a questo tour in un centro storico che custodisce preziosi tesori artistici e architettonici, partito da San Michele, basilica dei re, per raggiungere San Teodoro, chiesa dei barcaioli, dei pescatori, dei commercianti, «conosciuta per la sua storica vocazione mercantile, fortemente internazionale», ricorda Ilaria Nascimbene di Cooperativa progetti. «Le parole di Expo sono coniugate attraverso diversi eventi che hanno come denominatore comune il tema dell'internazionalità della nostra – città sottolinea Nascimbene –. Il legame con l'Oriente, ad esempio, si individua nei piatti di ceramica colorata che si trovano sulle facciate delle chiese con tradizioni spiccatamente orientali, sono una delle testimonianze di una Pavia internazionale». Un percorso durato un paio d'ore, con una sosta in piazza Duomo per ricordare i resti della torre civica. Poi si è raggiunto San Pietro in Ciel d'Oro che custodisce Sant'Agostino, "santo celebrato in tutto il mondo". «Anche questo evento – sottolinea l'assessore alla cultura Giacomo Galazzo – è il frutto di sinergie attivate tra i sistemi culturali pavesi». (st.pr.)