Juve, la testa è a Berlino Il Verona di Toni ringrazia

VERONA Jaunito Gomez in extremis riacciuffa la Juventus e da il là ad una grande festa per il Bentegodi: finisce 2-2. Il Verona ci crede sino alla fine e all'ultimo respiro con Gomez, complice una difesa distratta, in primis Buffon, coglie il pareggio finale ma soprattutto festeggia Luca Toni, al 22esimo gol stagionale e sempre più capocannoniere. Grazie alla momentanea rete dell'1-1, l'attaccante stacca definitivamente Tevez nella corsa al vertice. A rovinargli la festa potrebbe essere oggi solo Icardi che dovrebbe però mettere a segno una doppietta per raggiungerlo. Una gara condizionata dal caldo e da una squadra, quella bianconera, con la testa rivolta chiaramente altrove. La finale di Berlino è ormai dietro l'angolo: «Come fermare il Barcellona? Più che fermare, dobbiamo provare a limitare la loro pericolosità. Bisogna pensare ad offendere ed essere veloci. Bisogna fare bene tante cose, anche se giocano diversamente da quando c'era Guardiola in panchina». Lo ha detto Massimiliano Allegri a proposito della finale di Champions League contro il Barcellona. «La notte dormo serenamente, è una partita da preparare. Non c'è bisogno di stimolare la squadra, va vissuta e giocata nel migliore dei modi per portarla a casa. È una finale secca, ci vuole pazienza e ci vuole equilibrio e forza mentale». Con il Verona una giornata senza assilli: «A tratti abbiamo fatto buone cose, a tratti sbagliato molto. Siamo stati meno concentrati, bisognava sbagliare di meno. Abbiamo gestito male il vantaggio, a parte il rigore sbagliato. Detto questo è stata una buona partita, chiuso bene anche se vincere era meglio».