Il mondo in prima linea di Andy Rocchelli

PAVIA S'intitola "Stories" la retrospettiva dedicata al fotoreporter pavese Andy Rocchelli, ucciso il 24 maggio 2014 a Sloviansk, Ucraina, mentre documentava gli effetti della guerra civile tra separatisti filorussi ed esercito ucraino, che inaugurerà giovedì prossimo alle 18 al Broletto. La mostra – organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia, con la famiglia Rocchelli e Cesura, il collettivo fotografico indipendente che Andy aveva fondato nel 2009 – ripercorre gli aspetti della guerra e della sua quotidianità. Il risultato è una vera e propria storia, composta da cento immagini tratte dall'archivio fotografico lasciato da Andy, che parlano di rivoluzione ucraina, primavera araba, violazione dei diritti umani in Kirghistan, della dolorosa realtà dei tagiki a Mosca e degli africani di Rosarno. A questi, si affiancano scatti più intimistici, che riguardano la ricerca del sacro, la seduzione del successo effimero, la condizione femminile in Russia e la morsa della guerra sui civili. «L'archivio fotografico che Andy ha lasciato è un'ordinata antologia di lavori indipendenti e autoconclusivi – spiega Lucia Rocchelli, sorella di Andy e curatrice della mostra con i fotografi di Cesura - "Stories" propone una selezione di questi racconti, per lo più inediti, di mondi sociali e geografici lontani tra loro. L'averli messi in uno stesso contesto, il Broletto, eppure distinti in spazi differenti, all'esterno e all'interno, ci permette di mettere in evidenzia i legami e i filoni di indagine di Andy: primo fra tutti la relazione tra l'individuo e il contesto sociale cui appartiene. Non c'è una precisa sequenza espositiva, ma con un andamento libero che rispecchia fedelmente la struttura che Andy aveva dato alla sua ricerca». All'inaugurazione saranno presenti Alessia Glaviano, senior photo editor di Vogue Italia, Adriano Sofri, giornalista ed attivista, e il giornalista freelance Pietro Guastamacchia. La mostra rimarrà aperta fino al 4 luglio, con ingresso libero e i seguenti orari: da mercoledì a venerdì, dalle 17 alle 20; sabato e domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Marta Pizzocaro