Berlusconi cancella i dubbi «Ancelotti torna al Milan»
MILANO Non è propriamente un annuncio, ma Silvio Berlusconi dice di avere pochi dubbi sul fatto che Carlo Ancelotti sarà il prossimo allenatore del Milan. «Conte, Mihajlovic o Emery possibili alternative? Non voglio esaminare una possibilità senza Ancelotti. Rimanderemo questi discorsi al dopo, se Ancelotti non ci sarà. Ma siccome ci sarà, questi discorsi non li faremo nemmeno», ha dichiarato il presidente rossonero aprendo a un altro «affascinante» ritorno, quello di Zlatan Ibrahimovic, e senza risparmiare nuove critiche a Filippo Inzaghi alla vigilia di quella che sarà la sua ultima partita sulla panchina rossonera: «A inizio stagione io e Galliani pensavamo di avere un Milan da Champions League. Poi, è successo che il Milan non è stato in grado di esprimere un gioco, abbiamo avuto troppi infortuni, forse è subentrata una demoralizzazione». «Spero che ci siano tantissime possibilità che Ancelotti diventi il prossimo allenatore del Milan - ha detto Berlusconi a SportMediaset - Adesso dovrà subire un piccolo intervento e poi prenderà la sua decisione». Deciso a costruire una squadra sempre più made in Italy, Berlusconi è però possibilista su un ritorno di Ibrahimovic. «Mi affascinerebbe un suo ritorno, anche se è un soggetto molto difficile da dominare e ci vuole pazienza per stargli dietro. Però in campo è una magnificenza», ha ammesso il presidente rossonero che ha anche respinto al mittente la presunta offerta di Bee Taechaubol da un miliardo di euro per il 100% del Milan. «Questa non è l'intenzione mia e della mia famiglia - ha chiarito - Non vogliamo vendere il Milan, stiamo solo cercando un socio che ci aiuti a farlo tornare non grande, ma grandissimo». Alla luce delle sentenze presidenziali, diventa ancora più strana l'ultima vigilia di Inzaghi, che poche ore prima in conferenza stampa rifiutava di ammettere la fine della sua avventura («Perché dovrei essere rassegnato? Ho un contratto, credo di poter restare ancora qui sennò mi sarebbe stato detto. Vado avanti, penso a preparare al meglio la prossima stagione»), non si sentiva ridimensionato dal deludente debutto e definiva «impensabile» l'ipotesi di riciclarsi in rossonero in un altro ruolo: «Sono un allenatore e lo farò per 30 anni ad altissimi livelli».