Galliani spera ancora, Ancelotti non cambia idea

MILANO Quattro incontri in tre giorni, ed è già programmato il quinto per oggi. Adriano Galliani poteva davvero fare poco di più per convincere Carlo Ancelotti a tornare sulla panchina del Milan e accantonare l'idea di un anno sabbatico. Ancora non c'é una risposta definitiva da parte dell'allenatore appena esonerato dal Real Madrid, ma sembrano minime le chance che accetti l'offerta di Silvio Berlusconi. Il quinto incontro potrebbe essere decisivo, ma non è escluso che l'esito del corteggiamento resti in sospeso qualche giorno ancora. Galliani questa sera tornerà a Milano, e Ancelotti si sta preparando a partire per il Canada, il Paese della moglie, dove fra l'altro ha in programma un piccolo intervento alla cervicale. «Ancelotti accetta di tornare? Speriamo. Al momento però non ci sono novità», ha risposto Berlusconi in mattinata a Padova, durante il tour elettorale . Il presidente rossonero sperava di poter contare su Ancelotti per sostituire Filippo Inzaghi (in panchina per l'ultima volta domenica prossima a Bergamo). I nomi per una soluzione alternativa sono fra gli italiani Vincenzo Montella, il cui futuro alla Fiorentina è incerto, e Antonio Conte, che secondo alcune ricostruzioni intenderebbe lasciare il ruolo di ct della Nazionale in caso di rinvio a giudizio per l'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. «Conte vuole assolutamente restare alla guida della Nazionale. Abbiamo avuto mandato di cercare di chiudere la vicenda al più presto», ha chiarito l'avvocato Leonardo Cammarata, che assiste l'ex allenatore della Juventus. Oltre confine uno dei papabili è Unai Emery, legato però al Siviglia da un anno di contratto e da una clausola rescissoria di circa un milione e mezzo di euro. Dopo le due cene di fila, Galliani ha proseguito nel suo pressing su Ancelotti ieri all'ora di pranzo e in un secondo incontro all'ora dell'aperitivo, ma non è servito a sbloccare il corteggiamento.