Agosto al San Matteo reparti chiusi e posti letto ridotti
Ieri mattina, dopo la giornata di sciopero e protesta sul tetto degli operai delle pulizie del San Matteo è arrivata la disponibilità dell'incontro da parte di Consi Copra, il consorzio che ha vinto l'appalto per le pulizie al San Matteo. La data più vicina tra quelle indicate dal consorzio – che non incontra i lavoratori dall'8 maggio scorso, quando comunque in prefettura non si giunse ad alcun accordo – è l'8 giugno, poi il 10 e il 12. «Per noi è troppo lontana come data – spiega Domenico Ciccone della Uiltucs – aspettiamo di incontrarli da un mese e non siamo disposti ad aspettare ancora. Non escludiamo di mettere in atto altre iniziative». Domani mattina i sindacati Fisascat Cisl, Uiltucs e sindacato Cub si incontreranno per decidere cosa fare. Scontento anche il sindacato di base, la cui protesta era finita sul tetto: "Ci sentiamo di nuovo presi in giro», dice Pasquale Di Tomaso.di Anna Ghezzi wPAVIA Cinque reparti coi posti letto chiusi ad agosto, 20 con attività ridotta, altri 16 che proseguiranno l'attività regolarmente. Qualche riduzione di servizio in più rispetto all'anno scorso nei reparti, qualche day hospital e Mac attivo in più: per esempio Chirurgia Maxillo facciale non chiuderà e il day hospital di Oncoematologia pediatrica manterrà l'attività regolare, a differenza del 2014. Il San Matteo si prepara all'estate: c'è Expo, quest'anno, ma anche lo stesso problema di sempre: il personale - insufficiente – deve fare le ferie. Chiudono dal 3 al 30 agosto il centro per la procreazione assistita, la dermatologia (restano attivi i letti di mac), la clinica intramoenia, Malattie dell'apparato respiratorio 3 (l'anno scorso aveva chiuso il 2), sospesi i piccoli interventi di oculistica (e ridotta a metà l'attività in day hospital), i letti di day hospital e mac dell'Urologia. Poi letti ridotti a Chiurgia pediatrica, sia a luglio che ad agosto, attivi due letti in meno rispetto al 2014. Letti ridotti in Oncoematologia pediatrica dal 6 luglio al 30 agosto ma ad agosto, rispetto all'anno scorso, ci sono 5 letti in più. Otto posti letto in meno anche ad oncologia dal 27 luglio al 17 agosto, mentre l'anno scorso l'attività era rimasta regolare per tutta l'estate. Resta poi da definire l'eventuale riduzione delle attività per Cardiologia e l'unità di terapia intensiva cardiologica, che devono trasferirsi al Dea. Malattie infettive e Infettive e tropicali rimarranno con 28 letti, tutti sullo stesso piano, così come i 54 diTraumatologia. I sindacati, però, criticano il piano: da un lato perché i cittadini si vedono ridurre il servizio, dall'altro perché per il personale le chiusure sarebbero addirittura «troppo poche». «Non è giusto che la sanità vada in vacanza d'estate – dice Domenico Mogavino, Cisl Fp – Nel privato è sempre stato così, nel pubblico ci stiamo arrivando per mancanza di risorse. Non si può nemmeno continuare a fare straordinari: se manca personale, si assuma». «Non è tanto diverso dall'anno scorso –dice Gilberto Creston, Cgil – anzi c'è qualche maggior apertura. Non è giusto che per garantire il riposo al personale si debbano ridurre le prestazioni ai cittadini, e la situazione peggiorerà se continuano a tagliare i fondi». «Siamo preoccupati – dice Roberto Gentile, Fials – vogliamo capire in che modo con questo piano sono garantite le ferie del personal sovraccarico di lavoro: basta pensare che nel 2014 solo gli infermieri hanno fatto 31mila ore di straordinario». Susanna Cellari, Uil, è ancora più critica: «Le chiusure servono per tamponare le carenze di personale in altri reparti: vista la situazione ci sembrano addirittura poche: le medicine, il pronto soccorso, l'ematologia, sono in sofferenza già ora, senza ferie».