Agenzia Entrate, sede unica in Oltrepo
di Roberto Lodigiani wVOGHERA L'Agenzia delle Entrate cerca casa a Voghera. In realtà, una sede in città ce l'ha già, è quella di via Savonarola, ma la lascerà entro un anno. Proprio per questo, sta cercando un'altra collocazione che dovrà disporre di spazi più grandi, per effetto della chiusura degli uffici di piazza Vittorio Veneto a Stradella (che avverrà sempre entro i prossimi dodici mesi) e del loro accorpamento in una sede unica per l'Oltrepo a Voghera. La nuova casa dell'Agenzia è già stata individuata: si tratta dell'ex palazzo del tribunale in via Plana, di proprietà del Comune, che almeno in parte potrebbe essere riservato al personale dell'amministrazione finanziaria statale, mentre altri locali andrebbero al Giudice di pace, trasferito in via Plana dal palazzo ex Anagrafe di via Emilia: qui, come in una sorta di effetto domino, troverebbero spazio le associazioni cittadine oggi sparse tra via Foscolo e Medassino. Con un buon cinquanta per cento dell'edificio (ex convitto della gioventù) che rimarrebbe libero per ulteriori impieghi. La trattativa tra l'Agenzia delle Entrate e il Comune è già stata avviata e l'ex tribunale è già stato oggetto di alcuni sopralluoghi con lo staff tecnico dei Lavori pubblici. Ora vanno definite le modalità concrete del trasloco e i costi da sostenere per i lavori di adattamento necessari. Le spese di affitto sarebbero comunque inferiori rispetto a quelle attualmente affrontate dall'Agenzia per i locali di via Savonarola. La chiusura della sede periferica stradellina e l'accentramento delle funzioni e del personale a Voghera rientra in un disegno di razionalizzazione e di taglio alle spese, ed è funzionale rispetto all'analoga operazione che ha riguardato la Guardia di finanza (chiusura della caserma di Stradella e presidio unico per l'Oltrepo in via Scovenna a Voghera), anche alla luce della stretta collaborazione tra gli 007 fiscali e le Fiamme gialle. L'altra faccia della medaglia è rappresentata, ovviamente, dai disagi che dovranno affrontare sia i dipendenti dell'ufficio stradellino di piazza Vittorio Veneto che abitano nella parte orientale dell'Oltrepo e che dovranno viaggiare ogni giorno per raggiungere un luogo di lavoro distante una trentina di chilometri da quello abituale, sia gli utenti, costretti alla stessa trasferta per sbrigare le pratiche. ©RIPRODUZIONE RISERVATA