La villa fantasma incuria e saccheggi: il caso a Garlasco
GARLASCO Una casa che fu dello Stato e che dagli anni Settanta è in semplice concessione al consorzio irriguo Est Sesia (che però non la usa) rischia di andare del tutto a pezzi senza che possa essere utilizzata per qualche attività di carattere culturale o associativo. Molti garlaschesi e gropellesi la conoscono bene. Si trova al confine tra i due centri in aperta campagna, un punto di passaggio "obbligato" per chi si rilassa nelle campagne di questa zona di Lomellina. Per tutti in zona è la casa del "guardacanale". «Le condizioni di questa bella struttura però sono peggiorate negli ultimi tempi, con l'arrivo dell'estate la vegetazione sta di fatto invadendo la struttura – raccontano alcuni appassionati di camminate e giri in bicicletta che transitano spesso nella zona – E'un pezzo della nostra storia locale che sta andando a pezzi». L'Est Sesia, visto che ce l'ha solo in concessione, non può eseguire lavori di recupero. Fino a qualche anno fa veniva usata come deposito di attrezzi, poi più nemmeno quello. Ed ora la vecchia casa del demanio, che negli scorsi decenni era usata come casello (poi finito in disuso visto la sua posizione decentrata) ed alcuni anziani ricordano fosse abitata, va incontro ad una morte annunciata. Ora è aperta a chiunque voglia entrarci, nel corso degli anni è stato rubato tutto ciò che c'era al suo interno. Un saccheggio che nessuno ha cercato di contrastare. Attrezzi vari e mobili i primi a sparire, ma più di recente sono stati rimossi anche marmi e camini all'interno dell'antica dimora. E così anche dagli ormai immancabili social network è partito l'appello: «Fate qualcosa per salvarla». (s. b.)