Il Cus trionfa, il trofeo resta sul Ticino
PAVIA Il Cus Pavia conquista per il secondo anno consecutivo il Trofeo Curtatone Montanara battendo il Cus Pisa sulle acque turbinose del Ticino. Il capovoga Matteo Mulas, Marcello Nicoletti, Simone Molteni, Stefano Ciccarelli, Jean Smerghetto, Luca Del Prete, Mirko Fabozzi, Edoardo Buoli e il timoniere Andrea Riva vincono nettamente. Si respira tensione sulla casa galleggiante della Battellieri Colombo, nessuno ci sta a perdere. Nella prima manche l'otto pavese scatta veloce nella corsia più vicina a Borgo Ticino e chiude spingendo, l'otto pisano nell'acqua vicino alla città parte male e quando si riprende accelera ma Pavia vince in 1'34"6 contro 1'41"6 dei pisani. Il vento spira forte e scende qualche goccia di pioggia, ma è la corrente del fiume che fa impressione. Nessuno si pronuncia, due anni fa i pisani recuperarono il distacco, vincendo. La storia ieri però è andata diversamente. L'otto pisano parte forte nella corsia migliore, ma la manche viene decisa dalla scelta di Riva di guidare la barca verso il centro, quando trovano l'acqua migliore i pavesi recuperano, perdono la manche (1'34"6 i pisani contro 1'38"1), ma vincono il Trofeo nel tempo totale di 3'02"5 contro 3'06"2. «L'otto pavese ha vogato meglio nella seconda manche in condizioni peggiori – afferma Angelo Porcaro, storico allenatore del Cus Pavia e della nazionale – una vittoria senza discussioni. Pisa ha sbagliato nella seconda manche, quando non è partita sparata. Il fiume? C'era una differenza valutabile attorno agli 8, 9 secondi tra le due corsie». Vittorio Scrocchi aggiunge: «Non era tanto facile gareggiare tra vento e corrente. Bravi entrambi gli equipaggi. Noi la prima manche abbiamo preso la corsia più veloce ma avevo avvisato di non accontentarsi del vantaggio acquisito». Matteo Mulas afferma: «E' stata dura! Nella prima manche abbiamo preso tutto il vantaggio possibile e nella seconda abbiamo tenuto fino a metà gara, poi loro hanno accelerato ma nel finale siamo riusciti a rientrare». Marcello Nicoletti dice: «Gara strana. Eravamo tesi perché in casa non volevamo perdere e abbiamo coronato il lavoro». Jean Smerghetto sorride: «Tesi? Ma se quasi mi addormentavo!» Il pisano sull'otto pavese Mirko Fabozzi sorride: «Qualche battutina me l'hanno fatta tutti, per fortuna abbiamo vinto, altrimenti…». Simone Molteni: «Abbiamo interpretato bene la gara perché abbiamo vinto con un buon vantaggio». Andrea Riva: «Abbiamo deciso la strategia e ho seguito le indicazioni di Scrocchi». Il presidente del Cus Pavia Cesare Dacarro chiude: «Il nostro equipaggio è stato superiore a Pisa e abbiamo ottenuto una vittoria meritata ». Maurizio Scorbati