Dai Primitivi a Modigliani e Carrà
MILANO La Pinacoteca di Brera, grazie al suo legame con l'Accademia di Belle Arti, conserva anche un ricco Gabinetto di disegni. Un'importante selezione di queste opere su carta è stata messa in mostra accanto a prestigiosi prestiti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane e straniere: dal Louvre, dall'Albertina di Vienna, dal Metropolitan Museum, dalla Morgan Library, dagli Uffizi e dal Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco. Il tema dell'esposizione è l'arte del disegno come strumento fondamentale per leggere e comprendere la pittura. L'itinerario ripercorre cronologicamente la storia delle scuole pittoriche italiane a partire dai rarissimi esempi pisanelliani e di Stefano da Verona, per arrivare a Mantegna, Giovanni e Gentile Bellini che utilizzano il disegno come strumento di indagine della realtà. Segue una sezione dedicata a Leonardo e i Leonardeschi, Bramantino, Gaudenzio Ferrari e Bernardino Lanino. Grazie a prestiti prestigiosi si è potuto riunire accanto all'unico disegno preparatorio conosciuto per lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, proveniente da Oxford, una serie di maestri raffaelleschi e manieristi fino a Parmigianino e Salviati. . Dal Settecento con Giuseppe Maria Crespi, Londonio, Piazzetta, Canaletto e Guardi all'epoca neoclassica rappresentata da raffinate opere di Giuseppe Bossi, Andrea Appiani. E, ancora, Hayez e Fattori per arrivare a Segantini e al disegno del Novecentoda Boccioni, Modigliani, Carrà, Morandi, Sironi, Giacometti, Licini alle avanguardie storiche, alla linea grafica come espressione del tormento umano del secolo.