Il presidente nei guai per peculato e truffa

VOGHERA Un'indagine lunga e complessa, che ha suscitato un vero terremoto nella galassia dei trasporti italiani. Ferrovie Nord Milano (da non confondersi con Trenord, che è una società completamente diversa) è una società quotata in borsa e controllata al 57,7% dalla Regione Lombardia, al 14,7% dalle Ferrovie dello Stato e al 3,74% dal Gruppo Gavio. Subito dopo avere ricevuto l'informazione di garanzia, Norberto Achille si è dimesso da tutte le cariche societarie. Non avrebbe potuto comunque fare altrimenti. Su ordine del Gip di Milano, i carabinieri hanno infatti notificato ad Achille anche il «divieto temporaneo per sei mesi dell'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese». I fatti contestati riguardano il periodo fra il 2008 e il 2014. In questi anni Achille avrebbe sottratto alle casse dell'azienda 600 mila euro, prelevandoli in vari modi dalle spese di rappresentanza. Molti gli episodi citati nel fascicolo della procura. Utilizzando le carte di credito aziendali, il manager avrebbe pagato abbonamenti alla pay-tv, capi di abbigliamento, materiale elettronico, scommesse sportive. Numerosi i pranzi e le cene al ristorante non legati alla sua attività lavorativa. Achille avrebbe ceduto alla moglie e a un figlio due schede telefoniche intestate a FNM. Lo stesso figlio avrebbe avuto in uso esclusivo due automobili aziendali, noleggiate con un costo di circa 220 mila euro. Utilizzando le due auto, il figlio avrebbe ricevuto multe e sanzioni per decine di migliaia di euro: pagate dal FNM e non dal conducente. Ieri è giunta una nota di Ferrovie Nord Milano. «In seguito al provvedimento cautelare che lo ha raggiunto - afferma FNM - Norberto Achille ha rassegnato le sue dimissioni da tutte le cariche. La rappresentanza della società ora è in carico al vice presidente Luigi Cardinetti. La società ribadisce la correttezza dei propri bilanci. Nel rinnovare la piena collaborazione all'autorità inquirente, la società sottolinea di aver dato mandato già da tempo a un avvocato penalista affinché tuteli, anche giudizialmente, i propri interessi. La società comunica altresì che il presidente del collegio sindacale, nell'ambito dell'indagine, è stato raggiunto da un avviso di garanzia». (p.fiz.)