Le simulazioni: ecco chi avrà i mini rimborsi

di Andrea Di Stefano wROMA Il rimborso deciso dal governo ha un effetto di livellamento tra pensioni medie e alte. Le simulazioni sugli effetti producono, infatti, un risultato abbastanza univoco: un bonus compreso mediamente tra 1.700 euro e 2.200 euro lorde considerando che sono completamente esclusi solo coloro che percepiscono oltre 3.200€ lorde mensili, cioè sei volte il minimo. Degli oltre 5,2 milioni di pensionati colpiti dal decreto Fornero 4 milioni riceveranno il bonus mentre circa 1,2 milioni saranno completamente esclusi. Impiegato del settore privato. Il nostro pensionato tipo, che possiamo chiamare Alfredo, al momento dell'entrata in vigore della legge Fornero percepiva 1.500 euro al mese. È stato quindi penalizzato per un soffio visto che la soglia, che ha fatto scattare il blocco dell'adeguamento Istat, era fissata a 1.403 euro. In base al provvedimento varato dal ministero del Welfare, di concerto con Economia e presidenza del Consiglio, Alfredo dovrà ricevere il 100% dell'adeguamento all'inflazione per il 2012 e 2013 mentre in futuro avranno il 90% della rivalutazione. In termini concreti nella pensione di agosto il nostro ex lavoratore metalmeccanico dovrebbe ricevere un rimborso di circa 1.677 euro lordi, 1.376 netti. Si tratta di calcoli abbastanza complessi: per l'anno 2012 il rimborso dovrebbe essere di 533 euro (41 euro per 13 mesi). A gennaio 2013 l'assegno Inps adeguato nel 2012 (1.541), avrebbe dovuto godere di un aumento del 3% (100% Istat) sull'importo sino a 1.443 euro e del 2,7% (90% indice Istat) sulla quota eccedente, ossia altri 47 euro, portandosi così a 1.588 euro. Per l'anno 2013 dovrebbe ottenere un rimborso di 1.144 euro (differenza tra 1.500 e 1.588 per 13 mensilità). In tutto, il risarcimento per il biennio si tradurrebbe in 1.677 euro lordi, 1.376 netti. Dal 2016 Alfredo potrà anche ricevere circa 180 euro di rivalutazione all'anno, cioè 15 euro al mese.. Per quelli da 2.700 sono 60 euro all'anno, cioè 5 euro al mese. Pensioni da 2.000 € lordi. A gennaio 2012 la sua pensione sarebbe dovuta salire a 2.054 euro. Per l'anno 2012 avrebbe così diritto ad un rimborso di 585 euro (pari a 54 euro per 13 mensilità). A gennaio 2013 l'assegno Inps regolarmente adeguato nel 2012 (2.054), avrebbe dovuto godere di un aumento del 3% (100% Istat) sull'importo sino a 1.443 euro e del 2,7% (90% indice Istat) sulla quota eccedente, ossia altri 59 euro, portandosi così a quota 2.113 euro. Per cui, per l'anno 2013 il nostro pensionato dovrebbe ottenere un rimborso di 1.469 euro (differenza tra 2.113 e 2.000 per 13 mensilità). In tutto, avrebbe diritto ad una somma arretrata pari a 2.173 euro lordi, pari 1.739 euro al netto delle tasse. Docente universitario. Con una pensione lorda di 2.200€ mese al momento dell'entrata in vigore del decreto Fornero, dovrebbe ricevere complessivamente un rimborso netto di 1.790€ netti. Anche in questo caso il calcolo deve tenere conto di una serie di variabili: l'adeguamento Istat integrale sino a 1.406€, cioè 38€ mensili, e il 90% della rivalutazione dell'inflazione sulla somma restante di 704 euro per un bonus mensile di 20€. Per il solo 2012 si tratterebbe quindi di circa 780€. Lo stesso meccanismo per il 2013 dovrebbe produrre un rimborso di 1.360€ che sommati a quelli dell'anno precedente portano il rimborso complessivo a poco più di 2.100€, cioè 1.770€ euro netti. Come si vede il sistema messo a punto tende a determinare una progressiva riduzione del valore percentuale del rimborso rispetto al lordo della pensione prima del blocco dell'indicizzazione. Anche per il nostro professore in pensione oltre al rimborso dal 2016 saranno garantiti 99€ lordi l'anno di rivalutazione, ovvero 8 euro al mese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA