Strade e cantine allagate, a Cilavegna i danni maggiori
CILAVEGNA Strade, cantine e una chiesetta allagati a Cilavegna, Cassolnovo e Gambolò a causa del maltempo di venerdì sera. A Cilavegna l'opposizione chiede conto alla giunta Colli degli interventi in programma per le fognature, che non hanno retto costringendo i vigili a chiudere una strada. «Ci domandiamo se l'amministrazione abbia un progetto più ampio della semplice manutenzione della rete fognaria che sarà utile per limitare i danni, ma non risolve il problema», commenta Alan Ugazio della lista civica "Cilavegna 2020". Con la precedente amministrazione, spiega Ugazio, c'era stato uno studio del problema con un primo intervento: «Nel 2008 si erano spesi quasi 500mila euro per rifare la rete fognaria di corso Roma e modificare la pendenza delle fognature, per non far confluire l'acqua verso via Pizzarelli, ma era soltanto un primo passo». La relazione indicava i punti critici della rete fognaria. «Chiediamo se è ritenuta ancora valida e se si crede di procedere a interventi sulle fogne», conclude Ugazio. Ribatte il sindaco Giuseppe Colli: «Abbiamo trovato soltanto una mappatura, risalente ad una decina di anni fa. Nel corso del nostro primo mandato siamo già intervenuti con interventi di rifacimento in via Sant'Anna e in via Montegrappa e manutenzioni straordinarie nel resto del paese». L'opposizione chiede che vengano dislocate delle transenne in punti strategici, per impedire il transito delle auto nelle zone interessate. Infatti, secondo i residenti, non è l'acqua sulle strade che sale oltre il livello dei marciapiedi e crea il danno, ma l'onda prodotta dalle auto che passano che spinge l'acqua dentro le case e i negozi. A Cassolnovo, l'altra sera, è caduta la recinzione provvisoria del parco Skiatos. Il consigliere di opposizione Gianfranco Delfrate protesta: «La recinzione – dice – era già caduta una volta e c'erano quattro operai a sistemarla. Mi chiedo anche il perché di una spesa che supera i 2mila euro per aprire il parco soli due mesi in estate, visto che i lavori nel complesso non sono ancora terminati». La replica del sindaco Andrea Volpati: «La rete è caduta per una tromba d'aria, e comunque aprire il parco è importante. La spesa è molto inferiore a quanto detto dalla minoranza». Disagi anche a Gambolò, con cantine allagate in via Vignate, via Sforzesca, via Molino, via Cairoli, via Borsellino, via Isella e interventi dei vigili del fuoco, l'altra sera. Per tutta la notte ha lavorato la Protezione civile gambolese. Ieri mattina, intervento dei pompieri per un allagamento alla Madonna del Terdoppio, chiesetta sulla strada per la frazione Remondò. C'erano dieci centimetri d'acqua, dovuti a un intasamento della rete fognaria.