Ha già un nome chi ha causato il capitombolo

dall'inviato wCASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Gr) Il paese è delizioso, e soprattutto piccolo. Tutti si conoscono. Di questi tempi a Castiglione ci sono seimila abitanti, solo d'estate schizzano a oltre centomila. Ecco che individuare quello spettatore capace di innescare la caduta che ha fatto tremare il Giro d'Italia (e soprattutto finire la stagione di Daniele Colli) non è stato poi complicato. Si tratta di un fotografo-spettatore che a cento metri dall'arrivo aveva al collo una macchina fotografica con un teleobiettivo ingombrante e un altro apparecchio in mano con il quale stava tentando di fotografare lo sprint. Secondo alcuni testimoni sarebbe stato proprio il teleobiettivo a sporgere verso la strada facendo perdere l'equilibrio a Daniele Colli lanciato a oltre 70 all'ora. Poi la caduta degli altri, Contador compreso. I carabinieri hanno confermato l'identità dell'uomo, anche se nei suoi confronti non sarà preso alcun provvedimento. Solo Colli o la direzione del Giro potranno denunciarlo. A questo proposito, il patron della corsa rosa, Mauro Vegni ieri si era augurato che l'improvviso spettatore si facesse vivo, almeno per scusarsi. «È vero – ha aggiunto – lo spettatore inseritosi in bici nel percorso a Genova e il fatto di oggi (ieri ndr) sono gravissimi, ma non possiamo certo ingabbiare la corsa per degli scellerati». Quanto alla proposta di Elia Viviani (Sky) di neutralizzare la corsa in caso di sprint per i big a meno 10 dall'arrivo il patron ha detto: «Le corse sono così da anni, è difficile cambiare». (a.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA