Arena Po, il castello apre le porte

ARENA PO A fine mese sarà aperto al pubblico il Castello Beccaria. Grazie ad un accordo tra l'amministrazione comunale, in particolare l'assessore Roberto Accorsi, e il proprietario, Angelo Roveda, la fortezza, dopo un restauro durato 15 anni e costato poco meno di un milione di euro, sarà finalmente accessibile a tutti e utilizzata per eventi pubblici, incontri, manifestazioni. La storia del Castello Beccaria inizia addirittura prima del Mille come fortezza a difesa dei barconi, carichi di sale, che risalivano l'Adriatico verso Milano; nel periodo di massimo splendore, la fortezza era armata con 150 cannoni. Situata al confine tra Pavese e Piacentino, la struttura ha subito sei distruzioni nel corso dei secoli. Dopo il '600 è stato utilizzato prima come magazzino, poi abbandonato completamente. Nel 1917 il padre dell'attuale proprietario lo acquisì trasformandolo in una attività di produzione di soda, lisciva, detersivi. L'edificio passò poi nelle mani del figlio Angelo, che dal 1999 ha deciso di investire i risparmi di una vita nel restauro del castello, per farne un luogo vivo, a disposizione della comunità. Gli interventi, seguiti dal 2008 dall'ingegner Cristina Covini, hanno riguardato l'abbattimento dei magazzini nel cortile interno e il recupero dell'impianto originario. Ora la struttura è su tre piani: uno a terra, dove ci sono ancora le vasche di produzione della soda, il primo piano con un'ampia sala a volte, e una terrazza panoramica sul Po. Domenica 25 è in programma l'apertura in anteprima del castello con l'inaugurazione di una mostra dell'artista Sergio Bollani sulla Prima Guerra Mondiale: si tratta di riproduzioni a matita su pannelli di cartoncino di fotografie d'epoca ritraenti gruppi di soldati che su fronti opposti hanno partecipato al conflitto, oltre ad una riproduzione del monumento ai caduti, al centro della piazza del paese, per ricordare il sacrificio dei 60 arenesi. (o.m.)