Ricercato nascosto nel call center
VIGEVANO Per non andare in carcere, di giorno si nascondeva in un call center in via Cavour, la notte a casa di connazionali. Z.H. 35 anni, egiziano era destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 15 aprile dalla procura di Pavia, perché deve scontare 7 mesi e 28 giorni di reclusione per furto e spaccio di droga. Per questo non tornava più a casa sua, ma i carabinieri seguendo dei conoscenti dell'uomo sono riusciti ad individuarne il nascondiglio. Uno degli amici del ricercato infatti è entrato nel call center, ma ne è uscito con vestiti diversi. Due ore dopo è uscito dal call center anche Z.H., con gli abiti dell'amico e le sue vistose scarpe. I fatti per cui il 35enne è stato condannato sono avvenuti a Vigevano nel giugno dello scorso anno. La polizia locale di Vigevano lo aveva sorpreso nella sua abitazione, in compagnia di un altro connazionale mente tiravano cocaina, trovando 15 grammi di hashish sul davanzale esterno di una camera da letto, 4,5 grammi di marijuana nascosti sotto un letto e 2,5 grammi di cocaina nascosti nel tubo di scarico di un lavandino. Era anche stato trovato un contatore Enel spiombato e allacciato abusivamente come avevano accertato i tecnici intervenuti sul posto. Il 35enne è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione dell'ordine di carcerazione della procura e trasferito in cella, nella casa circondariale dei Piccolini a Vigevano. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per stabilire se l'uomo spacciasse nelle vicinanze del call center o se il centro di telefonia servisse come spogliatoio e nascondiglio per cambiare abbigliamento, scambiandosi gli abiti con dei connazianali per non essere notato. (a.m.)