Studente ucciso a colpi di fucile
NUORO Tre colpi di fucile, uno in pieno volto, hanno spento una giovane vita e lasciato sgomento un intero paese, Orune, in provincia di Nuoro. Gianluca Monni, studente di 19 anni, è caduto sotto i colpi dei sicari alle 7.30 di ieri mattina, mentre aspettava l'autobus che lo avrebbe portato a Nuoro, dove frequentava l'ultimo anno dell'Istituto professionale Alessandro Volta. Una scuola sconvolta dalla notizia, dove Gianluca era considerato uno studente modello per profitto e comportamento. Secondo le prime testimonianze degli studenti presenti nel corso Repubblica a Orune, al momento del delitto, i killer sarebbero stati due: sono entrati in azione col viso coperto e si sono dileguati subito dopo a bordo di un'auto. Ma solo uno avrebbe sparato, dopo aver imbracciato un fucile calibro 12. Sono decine gli interrogatori di amici e parenti di Gianluca, che in queste ore vengono effettuati dai carabinieri della Compagnia di Bitti per ricostruire gli ultimi mesi di vita del ragazzo, le sue frequentazioni, le sue abitudini, sia a Orune, dove viveva, sia a Nuoro, dove studiava. La cosa certa, per gli investigatori, è che lo studente era incensurato e non faceva parte del mondo criminale di Orune. Neanche la sua famiglia è mai stata coinvolta nei fatti di cronaca che si sono succeduti negli ultimi anni, né nella faida che da decenni insanguina il paese della Barbagia. Tra le piste seguite c'è anche quella passionale. Non è una pista privilegiata, fanno sapere i carabinieri, ma si stanno vagliando il racconto degli amici e compagni di scuola della giovane vittima: sono stati loro a svelare che alcuni mesi fa Gianluca aveva avuto una brutta discussione, poi sfociata in una lite, con alcuni bulli del paese e in questa circostanza era stato costretto a difendere con forza la sua fidanzata. È questo l'unico particolare saliente, un possibile appiglio per arrivare ad un movente plausibile.