Gianni Cuperlo arriva stasera a Pavia per parlare di lavoro e del dissenso nel Pd
«Rinnovare la sinistra, cambiare l'Italia e l'Europa»: il titolo all'incontro che Gianni Cuperlo (nella foto) ha voluto dare all'assemblea di SinistraDem a Pavia c'era da giorni, ma ora dopo il sofferto voto dell'Italicum e dopo l'annunciato addio di Pippo Civati al Pd assume un altro significato. Cuperlo viene in S. Maria Gualtieri (ore 20.45) per concludere un dibattito introdotto da Giacomo Galazzo su lavoro, diritti e dignità, ma sarà inevitabile per l'esponente della minoranza Pd uno sguardo politico sulla situazione del partito che ieri giudicava con tristezza: «Quello di Pippo è un abbandono che lascia un'amarezza profonda. Per la stima verso un amico e anche perché a dire che il Pd non è più casa sua è uno che meno di due anni fa quella casa si è candidato a dirigerla. Prima di lui una figura con la biografia di Cofferati aveva fatto la stessa scelta e con loro altri. Io dico che in qualunque associazione davanti a fatti simili scatta un allarme. Scrollare le spalle non è solo una rimozione ma un segno di debolezza».