Strade sporche, task force con ramazza
di Fabrizio Merli w PAVIA Dopo che le fotografie di angoli sporchi della città hanno iniziato a moltiplicarsi sui social network, nel Pd e nell'amministrazione comunale è scattato un campanello d'allarme. È per questo che l'assessore con delega alle partecipate, Giuliano Ruffinazzi, ha scritto ai vertici di Asm Pavia per chiedere, in tempi rapidissimi, un piano d'azione. «Non un intervento straordinario – chiarisce Ruffinazzi – ma un piano di intervento strutturale, cioè un piano che dovrà valere anche per il futuro e non essere applicato una volta sola». La premessa riunisce, in sè, due deleghe di Ruffinazzi: partecipate e bilancio. «Non faremo nuove assunzioni», precisa infatti l'assessore che ha da poco incassato il voto favorevole al bilancio di previsione 2015. Come verrà perseguito, quindi, l'obbiettivo di una città più pulita? La risposta arriverà entro pochi giorni con il piano che il nuovo management, guidato dal presidente Duccio Bianchi, dovrà sottoporre all'azionista di maggioranza, vale a dire il Comune di Pavia. Un'ipotesi plausibile, comunque, dice che la società di via Donegani dovrebbe agire almeno su tre livelli differenti. Il primo è quello del personale. Bianchi ha chiarito, anche di recente, che 20 addetti allo spazzamento delle strade sono pochi. Ne occorrono di più e la conferma la si può avere percorrendo una qualsiasi strada, in centro come in periferia, e notando la grande quantità di cartacce e rifiuti abbandonati. In questo caso, le soluzioni possono essere due: o la "riconversione" di alcuni dipendenti già in organico ad Asm, seppure con mansioni differenti, ovvero il ricorso a cooperative sociali. Spetterà al consiglio di amministrazione di Asm indicare il percorso migliore e più sostenibile da un punto di vista organizzativo e finanziario. Quel che è certo è che prima il sindaco Depaoli e, ora, l'assessore Ruffinazzi hanno chiesto una città più pulita. Il secondo livello riguarda la messa su strada di ulteriori mezzi per lo spazzamento delle strade. Infine, la terza "mossa" potrebbe consistere nel potenziamento del "parco" costituito da cassonetti e, soprattutto, cestini portarifiuti. Spesso, chi abbandona a terra cartacce lo fa perchè non ha a disposizione, entro uno spazio ragionevole, un'alternativa costituita, appunto, dai cestini. Queste, secondo alcune anticipazioni, dovrebbero essere le linee sulle quali si potrebbe muovere Asm Pavia. La certezza sulle scelte, tuttavia, arriverà solo con la presentazione definitiva del piano che avverrà nei prossimi giorni. Per l'amministrazione comunale guidata da Massimo Depaoli, il capitolo "pulizia e decoro" rischia di essere anche un terreno insidioso dal punto di vista politico. Quando il centrosinistra era all'opposizione, infatti, una delle maggiori contestazioni mosse all'amministrazione era quella di una città poco pulita. Adesso l'accusa del passato rischia di ritorcersi contro lo stesso centrosinistra che, nel frattempo, ha vinto le elezioni. Per questo del caso si occupa anche il Pd, come spiega il capogruppo in Consiglio comunale, Davide Ottini: «Dopo la partenza dei primi sfalci, ora, grazie all'assessore Ruffinazzi, affronteremo il tema della pulizia delle strade. Prima dell'estate, poi, contiamo di elaborare e approvare le linee di indirizzo generali che il Comune deve dare all'azienda di via Donegani».