Stage in 60 aziende pavesi per 125 candidati

PAVIA Parte il progetto «Stage Alternanza scuola-lavoro». Dedicato alle scuole superiori permetterà a 125 studenti scelti nelle classi quarte di 13 istituti della provincia di Pavia di svolgere un tirocinio all'interno di una delle 60 aziende aderenti. Il progetto è stato formalizzato ieri con un accordo tra la Provincia di Pavia, Regione Lombardia, camera di commercio, fondazione comunitaria della provincia di Pavia e dirigenti degli istituti partecipanti. «Finalmente – ha commentato l'assessore regionale Mario Melazzini – I giovani sono la benzina del futuro, investire su questo capitale umano non potrà che portare vantaggi». Anche Franco Bosi, presidente della camera di commercio, ha espresso soddisfazione. «Il rapporto stretto tra scuole e aziende è la normalità in molti paesi europei – ha detto – è estremamente positivo che anche Pavia vada in questo senso: gli stage non arricchiscono solo i ragazzi ma anche le imprese che li accolgono». Gli studenti, che saranno selezionati all'interno dei propri istituti in base al loro rendimento scolastico, alla loro disponibilità partecipativa e alle necessità delle aziende, riceveranno una borsa di studio di 180 euro e svolgeranno un tirocinio di 7 settimane: le prime 4 al termine dell'anno scolastico, a giugno-luglio, e le altre 3 all'inizio dell'anno successivo, tra settembre e ottobre. «Un tema che mi sta particolarmente a cuore è quello dell'orientamento – ha detto Daniele Bosone, presidente della Provincia – e questo deve estendersi a tutti i giovani: ecco perché partiamo dagli istituti professionali ma, in futuro, vogliamo allargarlo ai licei». «Coinvolgere i licei sarebbe molto positivo – ha incalzato Letizia Affatato, dell'Ufficio scolastico regionale – il punto centrale dev'essere la formazione, da parte dei ragazzi, di una propria intelligenza lavorativa. La Regione, coi contributi ministeriali, sostiene tremila giovani ma è positivo che si stiano muovendo anche realtà esterne come Confindustria». Molte delle 60 aziende partecipanti fanno capo alla confederazione degli industriali, rappresentata da Marco Salvadeo. «La disoccupazione giovanile è al 43% – ha detto – e dare professionità gli studenti è una risposta concreta. I lavoratori qualificati saranno sempre più richiesti e avranno modo di sviluppare e far fruttare i propri talenti». I dirigenti delle scuole hanno portato pareri favorevoli sul progetto che sarà utile per il futuro dei ragazzi. «Noi abbiamo da anni rapporti con 120 aziende – ha spiegato Mauro Casella, dell'Ipsia Cremona di Pavia – resi difficili dalla mancanza di fondi. Creare una cabina di regia è fondamentale, non solo per il sostegno economico ma anche per progettare insieme dei percorsi scolastici nuovi». Emmanuela Pioli