Lega e M5S ad Alfano: «Ora dimettiti»
ROMA «Abbiamo rischiato un altro G8. Le forze dell'ordine hanno fatto un ottimo lavoro. Abbiamo evitato il peggio e garantito che non fosse versato sangue». Dopo gli scontri e le devastazioni di Milano ad opera dei black-block, Angelino Alfano difende gli uomini indivisa che hanno saputo evitare scontri fisici e definisce «farabutti con il cappuccio» e «figli di papà con il Rolex» gli antagonisti che ieri hanno sfondato vetrine e incendiato auto: «Dobbiamo punire con grande forza chi ha realizzato questi inqualificabili comportamenti». E se il M5S e la Lega attaccano il governo e chiedono le dimissioni di Alfano e Renzi, il ministro degli Interni alza le spalle e liquida la richiesta con ironia: «Davvero chiedono le dimissioni? Mi sembra strano, sono in ritardo, visto che negli ultimi giorni non le avevano mai chieste...». Resta il fatto che domani in mattinata il Movimento di Grillo presenterà una mozione di sfiducia contro il responsabile del Viminale mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, furioso, annuncia per il pomeriggio una manifestazione di protesta a Milano alla quale sono chiamati tutti i cittadini "perbene ma incazzati". ll leader della Lega non perde occasione per strumentalizzare i disordini e, dimenticando che ai tempi del G8 di Genova c'era il Carroccio al Governo, urla tutta la sua rabbia contro chi ha permesso agli incappucciati di fare «il loro porco comodo». «C'è un ministro dell'Interno che dovrebbe vergognarsi, dovrebbe chiedere scusa e poi dimettersi. Stavolta mi aspetto le dimissioni di qualcuno. Estraggano a sorte, Renzi o Alfano» ringhia Salvini, che propone «l'arresto preventivo», invita l'antagonista che ieri ha ammesso di aver imbrattato vetrine a «pulirle con la lingua» e spara a zero contro il premier: «Renzi parla di quattro teppistelli. Se un governo non riesce a fermare quattro teppistelli si dimette, cambia lavoro». E anche dai 5 Stelle arrivano proclami di guerra. «La polizia al macello #AlfanoaCasa» si legge sulla hompage del blog di Beppe Grillo che annuncia la presentazione di una mozione di sfiducia contro Alfano, che si dovrebbe dimettere «senza perdere altro tempo». Una richiesta che il governo non prende nemmeno in considerazione. «Io penso che le forze dell'ordine abbiano lavorato con grande professionalità e quindi penso che queste ipotesi di dimissioni sono assolutamente irricevibili» taglia corto il ministro delle Politiche agricole con delega all'Expo, Maurizio Martina. A respingere al mittente le richieste di dimissioni è anche il responsabile sicurezza del Partito Democratico, Emanuele Fiano, che ricorda a Salvini e Toti che i loro partiti governavano l'Italia nei giorni della «vergogna» di Genova: «Da loro consigli sull'ordine pubblico è difficile ricevrene». (g.r.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA