Carraro, un rientro con i fiocchi

PAVIA Contro l'Alto Adige Maspero ha scelto lui, dando un turno di riposo a Rosso, per avere un centrocampo più votato alla costruzione. E Federico Carraro ha dato ragione alla decisione del tecnico. «Ero rientrato a Venezia dopo un mese e mezzo in cui ero stato fuori per l'infortunio – dice il centrocampista azzurro – poi il mister mi ha dato fiducia contro l'Alto Adige: credo di aver fatto una buona gara, ma a parte questo l'atteggiamento della squadra, soprattutto all'inizio della gara, è stato fantastico. Siamo andati subito a prenderli alti, senza farli respirare». Che sarebbe stato lui ad affiancare Pederzoli lo ha saputo solo un'ora prima della partita, negli spogliatoi. «In settimana il mister ha provato varie cose e il sospetto che avrei giocato ce l'ho avuto – ammette Carraro – in effetti la scelta mi è stata spiegata proprio con il fatto che voleva un centrocampo di costruzione, per provare ad attaccare e fare male subito. E' andata bene». Dopo l'Alto Adige c'è il Como, penultima giornata, sfida resa infuocata dal fatto che i lariani sono prepotentemente rientrati in corsa per i play off. «Il secondo posto dovremmo averlo conquistato, anche se poi le partite sono da giocare – dice l'azzurro – venerdì però c'è una partita difficilissima. Loro hanno grande entusiasmo per aver battuto l'Alessandria e devono cercare di entrare nei play off. La volata per la B? Le sensazioni sono positive, noi ci crediamo, anche se oltre alla nostra vittoria serve un aiuto da Monza». Il Como è una squadra forte soprattutto in trasferta: «E' così, in casa fa più fatica, probabilmente perché è più attendista e agisce prevalentemente in contropiede. Lo analizzeremo in questi giorni. Arrivati a questo punto però giocare in casa o in trasferta è lo stesso. Saranno agguerriti e stavolta magari il pubblico gli darà una mano». All'andata il Como inflisse al Pavia la prima sconfitta casalinga. «Loro hanno qualità. Dovremmo cercare di fare come sabato, aggredendoli alti, evitando le ripartenze e facendo attenzione ai loro uomini migliori». (l.si.)