Ferrera, la discarica ora è più vicina
Lomellina in fermento. Le reazioni dei sindaci e delle associazioni sono unanimi. «L'Aia, nonostante le mille moine della classe politica regionale, arriva e suona come una beffa che dequalifica ancor più un territorio già martoriato da aziende a rischio ed inquinamento». Dal locale Circolo L'Airone si commenta: «L'assessore regionale Terzi avanza ipotesi restrittive sulla discarica secondo il nuovo Prgr. Se veramente fosse applicato, il progetto diverrebbe irrealizzabile visto che esistono risaie a meno di 300 metri dal sito indicato. Dunque, nessuna illusione: la discarica si farà e con i vincoli meno restrittivi del passato. Tutto fumo negli occhi». Ma la delusione più evidente la si riscontra dalle parole del sindaco di Sannazzaro, Giovanni Maggi: «E' triste constatare l'inconsistenza, l'incapacità, forse anche la complicità della politica in questa storia, vero insulto al territorio della Lomellina. Troppi interessi si intrecciano attorno a questo piano». Ed ancora: «Il teatrino inscenato in Regione rende ancor più amaro ed umiliante per le nostre comunità subire questa onta ambientale che relega la Provincia di Pavia, ed in particolare la Lomellina, a ricettacolo di rifiuti di grande pericolosità. Dopo questa discarica immagino conseguenti penalizzazioni di ordine economico sul complessivo valore territoriale». I due i passi che il "pool" di comuni attiverà: una procedura di infrazione comunitaria per la mancanza di un documento che certifichi lo stato attuale delle condizioni ambientali, una sorta di relazione di riferimento mai richiesta, né presentata. E, se il decreto Aia arriverà, l'immediata richiesta di sospensiva con il ricorso al Tar. Ma il sindaco di Mezzana Bigli, Angelo Chiesa, va oltre: «Mobiliteremo la nostra gente e lo faremo inchiodando la componente politica regionale alle sue responsabilità. Ci sentiamo giocati e, per questo, daremo fuoco alle micce. I nostri Comuni sono coesi e convinti di poter fare a meno di politici che hanno calibrato un'autentica messa in scena nei confronti di un territorio che si sente ora gravemente raggirato». (p.c.)SANNAZZARO Discarica amianto: un altro, forse decisivo passi avanti verso la sua costruzione. Il progetto può ottenere il sì dei tecnici, l'assessore regionale prova a mettere le mani avanti rispetto alle prevedibili proteste dal territorio.La premessa. Il parere richiesto all'ufficio legale regionale circa le controdeduzioni sulla discarica di cemento amianto suona come una sentenza: la procedura seguita sulla discarica è del tutto ammissibile. Pertanto, i tecnici che sono chiamati all'Aia, sono di fatto legalmente autorizzati ad avvallare il progetto. Insomma, l'autorizzazione è alla porta. L'ufficio legale della Regione a margine della conferenza dei servizi per l'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) in merito alla discarica progettata da Acta alla cascina Gallona, ai confini dei territori comunali di Ferrera e Sannazzaro ed a poche centinaia di metri da quelli di Mezzana Bigli e Galliavola, ha fornito l'esito dell' approfondimento giuridico richiesto. E l'avvocatura ha ritenuto di escludere l'applicazione dei nuovi criteri avanzati dalle parti sul Piano Regionale di Gestione Rifiuti. Lo conferma l'assessore regionale all'ambiente Claudia Maria Terzi: «L'esito dell'analisi giuridica, in questo caso, non è stato quello che personalmente attendevo. Né se lo attendevano il consiglio regionale ed il territorio della bassa Lomellina. Nel Piano Regionale dei rifiuti, da poco approvato, abbiamo inserito nuovi limiti e vincoli a tutela del territorio; purtroppo questi non trovano attuazione nelle procedure già avviate, come nel caso di Acta, prima dell'approvazione del nuovo piano». Insomma, il progetto della Gallona è antecedente al nuovo Prgr; quindi non rientra nei nuovi limiti attuativi. L'assessore regionale aggiunge: "La sentenza del Consiglio di Stato del gennaio scorso ha comunque aperto una breccia perché si possa estendere l'applicazione di criteri maggiormente tutelanti. Ho chiesto agli uffici regionali di provvedere alla valutazione della discarica della Gallona come se il Prgr fosse già vigente, nonostante il parere di esito diverso dell'avvocatura regionale, ed il provvedimento, qualunque sia l'esito, conterrà le valutazioni di merito sui nuovi vincoli". In pratica, se l'Aia, come è ormai certo, verrà concessa, i vincoli del nuovo Prgr potrebbero anche riguardare il progetto Acta benché antecedente ai nuovi regolamenti. Ma si tratterebbe comunque di un'ipotesi remota che maschererebbe superficialmente un problema ben più grande determinato da un sito attiguo agli impianti petroliferi Eni, letteralmente circondato da oleodotti e gasdotti quindi in area a rischio latente, privo di infrastrutture di sicurezza per il trasporto e la movimentazione dell'amianto. «Una mina esplosiva – commenta Legambiente – che non va costruita né con i vecchi criteri, né con in nuovi previsti dal Piano regionale generale dei rifiuti». Paolo Calvi