«Abusi sulla bambina» Condannato a 5 anni
di Maria Grazia Piccaluga wBOSNASCO Per la bambina è sempre stato "il nonno", anche se era solo un vicino di casa a cui la mamma l'affidava quando doveva recarsi al lavoro. E quelle mani ruvide che si infilavano sotto i vestiti sin da quando aveva quattro anni le sono parse per molto tempo una consuetudine normale. «Sono cose che fanno i grandi, sei fortunata a conoscerle prima» le avrebbe detto ogni volta, per rassicurarla, il pensionato. Solo quando una cuginetta le ha rivelato, non senza imbarazzo, di essere stata molestata da quell'uomo, la ragazza ha capito che le attenzioni morbose a cui sottostava da anni avevano ben poco di normale. Da quella consapevolezza, poi raccontata tra sensi di colpa e vergogna alla compagna del padre che vive in un'altra città, è scaturita l'inchiesta che ha portato il pensionato, ora 74enne, davanti al giudice con l'accusa di violenza sessuale. Gli abusi sarebbero iniziati nel 2004 e proseguiti fino al 2011, con l'aggravante di aver commesso il fatto tra il 2004 e il 2009, quando la bambina aveva meno di 10 anni e trascorreva molte ore nella casa del vicino e di sua moglie. Ieri mattina l'uomo non si è presentato davanti al giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Pavia Carlo Pasta al quale aveva chiesto di essere processato con rito abbreviato per beneficiare dello sconto di un terzo della pena. E' stato condannato a 5 anni di reclusione. Dovrà inoltre riconoscere una provvisionale di 15mila euro, oltre ai 20mila già versati, alla bambina che si è costituita parte civile ed è rappresentata da una curatrice, l'avvocato Elena Callegari. Il risarcimento per la minore e per il padre (che è parte civile con l'avvocato Francesca Timi) dovrà essere stabilito anche in sede civile. Nel 2013 il pensionato era stato interrogato, alla presenza dei suoi legali, Paola Boccardi e Franco Galante, e aveva ammesso le sue responsabilità. Era crollato, disperato, dichiarando di vergognarsi pronfondamente di quanto era accaduto e di non aver più il coraggio di uscire, una manciata di case dove tutti si conoscono. E' lì che si sarebbero consumate le molestie sessuali. Attenzioni morbose, dapprima velate poi sempre più esplicite che la ragazza, oggi sedicenne, aveva ricostruito fornendo particolari così dettagliati da risultare più che credibili. La compagna del padre, che aveva raccolto le sue confidenze, era trasalita e aveva subito informato il padre e poi gli assistenti sociali della città in cui ora la coppia vive. La Procura di Pavia aveva avviato un'inchiesta. A carico del pensionato è aperto anche un procedimento davanti al Tribunale dei minori di Milano in cui deve essere chiarita anche la posizione della madre.