Scoppia la polemica sulla differenziata

PAVIA Il capitolo tasse e tariffe, aperto l'altra sera in consiglio comunale, si è chiuso senza intoppi. È stato invece il caso rifiuti ad innescare la polemica: un botta e risposta tra il consigliere di opposizione Antonio Bobbio Pallavicini (Forza Italia) e l'assessore al Bilancio Giuliano Ruffinazzi. Il primo ha sottolineato: «In commissione avevo chiesto con quali mezzi economici si intendesse ampliare la raccolta differenziata sino ad estenderla a tutta la città – ha spiegato Bobbio Pallavicini –. Allora il presidente disse che ciò sarebbe dovuto avvenire attraverso "efficentamenti aziendali»". Ma se si guarda alle cifre del Piano finanziario tariffa rifiuti la confusione regna sovrana: non si capisce come si intenda investire sulla differenziata». «Da una parte si sostiene che per il 2015 la spesa "strutturale" relativa agli investimenti sarà di 1.300.000 euro, e poi si dice che con i risparmi si arriverà ad investire 100 o 200 mila euro – ha proseguito il consigliere di opposizione –. Se la città è più sporca di prima, non si può dire "recupereremo 200mila euro da economie". Ciò vuol dire basarsi solo su supposizioni». A Bobbio Pallavicini ha risposto Ruffinazzi, sottolineando: «Gli investimenti sono previsti, e saranno coperti da economie realizzate sul costo di conferimento in discarica». Va ricordato che l'obiettivo dell'amministrazione comunale è il raggiungimento, nel 2017, di una percentuale di raccolta differenziata pari al 65%, attraverso la progressiva estensione della raccolta porta a porta e l'introduzione della raccolta della frazione organica in tutte le aree della città. Il progetto partirà nell'ultima parte di quest'anno e proseguirà progressivamente nel 2016 per aree omogenee. Prudenzialmente per quest'anno è stato previsto che la produzione di rifiuti resti invariata rispetto al 2014. Nel 2016 proseguirà l'estensione del porta a porta fino a coprire tutta la città: nel primo periodo si prevede una riduzione del 10% dell'indifferenziato con un aumento al 35% nel secondo semestre. Per il 2017, con il sistema a regime, si ritiene possibile, anche se non garantito, ipotizzare una riduzione nella produzione di rifiuti del 47% rispetto ai valori del 2014, con il raggiungimento dell'obiettivo di raccolta differenziata al 65%. (d.z.)