Bonecchi, ecco la squadra Pd, Bertucci silura Verza

di Denis Artioli wVIGEVANO Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Valerio Bonecchi, ha presentato nel tardo pomeriggio di ieri la lista civica "Per Vigevano-Bonecchi sindaco". L'ex-sindaco ulivista (tra il 1996 e il 2000), agente assicurativo, 61 anni, ha radunato i 24 candidati al consiglio comunale nella sede del comitato elettorale di piazza Vittorio Veneto. «L'età media è di 48 anni – ha sottolineato Bonecchi – quindi inferiore all'età media dei residenti a Vigevano. Si è creato un gruppo affiatato tra candidati che hanno competenze in vari settori». Ed ecco la lista dei candidati che sostengono Bonecchi: Marta Bonzanini, 34 anni, archivista; Giuseppe Borroni, 61 anni, medico; Lucia Bortesi, 38 anni, farmacista; Barbara Bosco, 39 anni, avvocato; Paolo Bosco, 34 anni, commercialista; Matteo Bressani, 46 anni, medico; Salvatore Cirillo, 61 anni, pensionato (segretario di Sinistra ecologia e libertà); Alvaro Fornasari, 34 anni, educatore; Elena Gorini, 53 anni, insegnante; Rosario Ioppolo, 54 anni, dipendente Asm; Raquel Lopez Cezon, 46 anni, architetto; Giuseppe Antonio Madeo, 56 anni, avvocato; Piergiuseppe Mascherpa, 58 anni, ingegnere; Nicolò Miavaldi, 26 anni, educatore; Flavia Mischiatti, 64 anni, pensionata; Pietro Molina, 59 anni, consulente aziendale; Pierangelo Molinaro, 61 anni, giornalista; Giovanna Natalello, 34 anni, funzionario tributario; Edoardo Perrotti, 21 anni, studente; Graziella Pinato, 64 anni, pensionata; Simone Satta, 24 anni, educatore; Antonio Scarioni, 61 anni, pensionato; Giuseppe Vico, 77 anni pensionato (preside di facoltà all'Università Cattolica di Milano); Roberta Beretta, 61 anni, pensionata. Intanto il Partito Democratico (alleato di Bonecchi), ieri ha ufficializzato, con una nota, l'esclusione del capogruppo consiliare Barbara Verza dalla propria lista. Una voce che circolava da giorni e che ieri è stata confermata dal segretario Alessio Bertucci: «In lista sono presenti 12 uomini e 12 donne e non sono presenti né Michele Bozzano né Barbara Verza. Il primo ha preferito non candidarsi, mettendosi a disposizione del partito, mentre il mancato inserimento in lista di Barbara Verza risponde alla necessità di privilegiare l'unità del partito, poiché Barbara Verza ha dimostrato più volte di privilegiare una logica personale di rottura e non di unità e di dialogo nel partito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA