«Dovete essere il Paese leader»

di Andrea Scutellà wROMA Dopo l'apocalisse, lo scrittore israeliano Yehoshua lancia dal palco de "Il viaggio di Sefarad" l'idea di un'Unione mediterranea guidata dall'Italia. «Vi sentite deboli, ma non lo siete. Gli Stati Uniti non risolveranno i vostri problemi, anzi, li creano soltanto». «La Sicilia può essere la capitale del Mediterraneo», con queste parole lo scrittore Abraham Yehoshua lancia, dopo la tragedia dei circa 900 migranti morti nel Canale di Sicilia, l'idea di un'Italia guida del Mediterraneo. Un Paese al centro del mare nostrum, non solo in senso geografico. «La Sicilia contiene le memorie romani, dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei. La Sicilia è vicina anche geograficamente al nord Africa. La Sicilia può essere la Bruxelles del Mediterraneo». La proposta di Yehoshua, quindi, va in direzione opposta rispetto a quanti ritengono che un disimpegno dell'Italia possa risolvere la situazione. «Voi dovete essere l'Italia - dice lo scrittore, stringendo i pugni con orgoglio -: non potete soltanto raccogliere questi flussi migratori, non è vostro compito. Voi dovete creare una situazione in cui i migranti non abbiano motivazioni per venire. I problemi vanno risolti nei Paesi d'origine. Ad esempio avete una responsabilità con la Libia, perché l'avete colonizzata. Spesso vi sentite deboli, ma non lo siete». Da fuoriclasse dell'immaginazione, allora, Yehoshua dipinge uno scenario alternativo. «Penso che l'Italia debba prendere un'iniziativa audace: creare l'identità mediterranea e il mercato comune mediterraneo. Naturalmente siete all'interno del mercato europeo. Ma ci sono anche Gran Bretagna, Francia, Germania, altri Paesi forti. Dovete avere una vostra missione, dovete dire: noi siamo il centro del Mediterraneo». Yehoshua elenca i Paesi che dovrebbero riunirsi sotto la leadership italiana. «La Grecia, la Turchia, che sta diventando molto forte, Israele e Libano, che stanno lavorando per la pace con i palestinesi, l'Egitto, che ha superato la crisi di quelle che noi chiamiamo primavere arabe, la Tunisia, il Marocco, che oggi è un paese stabile. Il problema naturalmente è la Libia, ma l'Algeria, ad esempio, sta superando la guerra civile». «Lo scrittore lancia poi un monito: la crisi va risolta all'interno del Mediterraneo. «Gli Usa non risolveranno i problemi, in passato li hanno solo creati: in Vietnam, Afghanistan, in Iraq. Lasciateli stare. Dovete creare una vostra iniziativa con la vostra esperienza storica e sono sicuro che a Israele piacerebbe molto seguirvi dopo aver risolto la questione palestinese», questione per cui, come è noto, Yehoshua propende per la soluzione dei due stati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA