Bilancio, ecco tutti i tagli del Comune

di Donatella Zorzetto wPAVIA Un taglio netto alla pianta organica, come anche a consulenze, contributi e spese di rappresentanza; un sensibile risparmio sui cosiddetti "acquisti e beni diversi": il bilancio del Comune, che sta per concludere il proprio iter in Consiglio, ritaglierà complessivamente dalle varie voci 1 milione e 900mila euro. «Un risparmio consistente – sottolinea l'assessore alla partita Giuliano Ruffinazzi – che si coniuga con la decisione di non aumentare le tariffe». È il costo del personale il peso più consistente nel bilancio del Comune di Pavia, e lo sarà anche la cifra che gli amministratori riusciranno a non impegnare in questa direzione. La strategia che la giunta Depaoli sta mettendo in atto nel 2015 è chiara: se lo scorso anno la spesa per il personale ha richiesto un impegno complessivo di 24.149.808 euro, quest'anno ne richiederà 23.129.799, che significa poco più di 1 milione di euro, pari al 96%. Come? «Avremmo potuto sostituire il 60% dei dipendenti che andranno in pensione, avremmo potuto spendere circa 400mila euro in più, ma abbiamo deciso di procedere in altro modo per contenere una spesa che incide moltissimo sul conto economico del Comune – spiega l'assessore –. Quindi, dei 31 dipendenti di Palazzo Mezzabarba che andranno in pensione nel 2015, solo 10 saranno sostituiti: la maggior parte con contratti a tempo indeterminato, e uno solo a termine. Si passa poi alle "consulenze", altra voce per la quale il taglio che l'amministrazione Depaoli applicherà quest'anno è drastico, anche se l'importo risulta molto ridotto rispetto al precedente: se nel 2104 il Comune aveva speso in consulenze 68.756 euro, quest'anno assegnerà incarichi esterni per 26.174 euro (circa il 67% in meno). Risulta meno incisiva, ma pure è stata prevista a bilancio, la partita che si aprirà sui "Contributi a istituzioni sociali e privati": lo scorso anno erano stati assegnati stanziamenti per un totale di 305.225 euro, mentre le previsioni del 2015 segnano una rotta diversa: salgono a 342.064 euro, ma alla cifra vanno detratti 70mila euro che rappresentano il trasferimento straordinario all'Associazione "Città dei saperi" per la realizzazione della mostra "Città di Pavia" per Expo. Il risultato è che questa voce inciderà nel complessivo per il 10% in meno circa; la stessa cosa avverrà per le "Spese di rappresentanza organizzazione eventi", che passeranno da 195.357 euro (del 2014) a 182.637 (2015). A tutto ciò va aggiunto un risparmio che palazzo Mezzabarba otterrà dalle minori spese destinate a "Materiali di consumo" (arredi, cancelleria, fotocopiatrici ecc.): 800mila euro che sono rimaste a disposizione, e che così potranno essere impegnate per altre finalità. «A fronte dei tagli di partenza, ossia quelli che arrivano dal governo, siamo stati costretti a queste scelte – ha detto Ruffinazzi –. Anche per capitoli come quelli del verde e della gestione del calore, ci proponiamo di ottenere un buon risparmio, questo attraverso le nuove gare, che sostituiranno i contratti di servizio gestiti da Asm. Ovviamente questo sarà fatto a parità di servizi e prestazioni». Intanto ieri sera, terminata la discussione sul bilancio, si è iniziato ad esaminare le proposte di delibere sulle tariffe, proposte sulle quali l'amministrazione Depaoli ha scelto la via del mantenimento dello status quo, quindi di non aumentare le tariffe.