Emigra in Australia e trova lavoro

STRADELLA «Viaggiare è l'unica cosa che compri e che ti rende ricco». È questa la massima che sta dietro alla scelta fatta da Mattia Prevedini, giovane stradellino di 25 anni, che all'inizio del 2012 ha deciso di far le valigie, lasciando l'Italia per l'Australia. Una decisione che, a distanza di tre anni, Mattia prenderebbe ancora senza pensarci, visto che ora, nonostante i primi tempi molto difficili, è allenatore di una squadra di nuoto di Sydney e ha appena aperto una start up di consulenza fitness. Tutto partendo da zero. «Non mi pento affatto di quella scelta - spiega il giovane, mentre si sta preparando per un viaggio a Melbourne, per tenere una conferenza -. Se potessi tornare indietro lo farei mille volte. All'inizio ho trovato molte difficoltà ma ora sono stato premiato, mi piace il mio lavoro e mi dà grandi soddisfazioni». Inizialmente Mattia aveva lavorato in alcuni autolavaggi e poi per tre mesi in una fattoria, per garantirsi il visto di permanenza per un altro anno; poi, però, ha deciso di seguire la sua grande passione, ovvero il nuoto (nel 2008 ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina) ed ha coronato il suo sogno. «Ho appena aperto un business e siamo già in due a lavorarci, con tante richieste di clienti - continua il giovane istruttore -. Ora vorrei espandermi anche all'estero. Il mio obiettivo è ottenere lo sponsor, ovvero il visto permanente per poi poter presentare la richiesta di cittadinanza». Perchè Mattia, ormai, non ha più intenzione di tornare in Italia, anzi consiglia ai tanti giovani del suo Paese, in disperata ricerca di lavoro, di tentare questa strada: «È stata la decisione migliore che abbia preso nella mia vita. Anche se non è stato affatto facile - conclude -. Però ho sudato e ho ottenuto quello che volevo. Sono convinto che con la forza di volontà si arriva a tutto. Basta volerlo». A supportare Mattia in questa sua nuova vita ci sono sempre stati i suoi genitori, che hanno appoggiato ogni sua scelta, anche se non è stato facile separarsi inizialmente dall'unico figlio: «Ci sentiamo più volte durante la settimana, ci manca molto, ma sappiamo che Mattia là sta bene e si è realizzato - afferma la mamma, Barbara Diecidue -. Con i problemi che l'Italia ha con i giovani e la disoccupazione alle stelle ai nostri ragazzi non resta altro che trovare fortuna altrove. E a malincuore noi genitori dobbiamo lasciarli andare, per il loro bene. Anche se i coraggiosi sono anche quelli che decidono di rimanere». Ben presto, però, la famiglia si riunirà, visto che, quando Mattia otterrà la cittadinanza, i suoi genitori si stabiliranno anch'essi per sempre in Australia. Oliviero Maggi