La sfida per Emodinamica «Un servizio 24 ore su 24»

Asili nido, scuole primarie e secondarie di primo grado: da oggi entreranno in vigore i menu estivi. Sul sito internet del Comune (www.comune.vigevano.pv.it) si possono scaricare tutte le tabelle dei pasti che verranno serviti: menu estivo nido, per nido ma senza carne, piano dietetico lattanti nido, menu estivo scuola infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado (le vecchie scuole "medie", il menu estivo senza carne per infanzia, primarie e secondarie, e menu estivo Sfa. Oggi verrà conteggiato come "terza settimana". Per qualsiasi informazione si può contattare l'ufficio ristorazione scolastica allo 0381.299348 oppure 0381.299242di Claudio Malvicini wVIGEVANO La richiesta è partita e la risposta è attesa per fine mese. L'Azienda ospedaliera ha chiesto alla giunta regionale i fondi per estendere il servizio di Emodinamica sulle 24 ore, il che significa avere in organico più personale. La struttura ha rischiato di essere chiusa nel 2013 per il numero di pazienti, considerato insufficiente dalla Regione per giustificarne l'attività, poi l'allarme è rientrato, ma i problemi sono rimasti. Una struttura così, a cui fanno riferimento molti pazienti lomellini affetti da disturbi cardiocircolatori, dovrebbe funzionare 24 al giorno per poter affrontare le emergenze, ma non ci sono abbastanza medici e infermieri per coprire tutti i turni di lavoro. L'estensione dell'attività potrebbe portare anche al trasferimento della struttura negli spazi dell'attuale Pronto soccorso, che sabato prossimo dovrebbe trasferirsi nel Dea, il nuovo dipartimento di emergenza e accettazione. Da maggio gli spazi del Pronto soccorso attuale dovrebbero restare vuoti, e quindi occupabili. Anche in questo caso, però, un problema c'è. Gli spazi dell'attuale Pronto soccorso erano stati promessi all'Avis per poter trasferire al piano di sopra il centro trasfusionale, che ora si trova nel seminterrato dell'ospedale. Il centro trasfusionale non può restare più a lungo nel seminterrato, perché quegli spazi non rispettano le nuove regole imposte a livello nazionale per raccogliere e trattare il sangue donato. Gli spazi dell'attuale Pronto soccorso sembravano perfetti per il centro trasfusionale, ma se verranno occupati dall'Emodinamica ci sarà il problema di trovare un'altra sede per il servizio gestito dall'Avis. Un servizio prezioso per l'ospedale, e che l'Ao dice di non voler perdere. Se i dirigenti non trovano una sede alternativa nell'ospedale, l'Avis potrebbe decidere di portare il centro trasfusionale in clinica, sempre che la Beato Matteo abbia spazi da dedicargli. L'alternativa sarebbe la chiusura, ma perdere una struttura così sarebbe un problema anche per l'ospedale, visto che nel 2014 ha raccolto 5937 donazioni, fatte da 2854 persone, con un consolidamento della fascia d'età compresa tra i 25 e i 35 anni. Al centro vigevanese fanno riferimento anche i donatori dell'Avis di Gravellona, Gambolò e Cassolnovo. Tutti loro potrebbero essere costretti ad andare a donare il sangue al policlinico di Pavia. Alessandro Ramponi, presidente dell'Avis Vigevano, si è detto convinto che l'Ao troverà una soluzione per non perdere il centro trasfusionale.