Garlasco, la protesta anti Elcon si allarga a cinque Comuni

GARLASCO La protesta contro l'insediamenti della Elcon si allarga a cinque Comuni. Si è costituito venerdì sera un comitato di cittadini rappresentativi dei territori di Garlasco, Gropello Cairoli, Dorno, Borgo San Siro e Tromello: lo scopo prioritario del comitato è quello di opporsi alla ventilata possibilità di insediamento di un impianto industriale dellaElcon, azienda israeliana che si occupa di smaltimento di rifiuti farmaceutici. La richiesta di insediamento è in attesa di un riscontro da parte delle istituzioni regionali. Secondo il coordinatore del nuovo comitato, l'ipotesi di insediamento «rappresenta un rischio notevole di inquinamento dell'atmosfera e delle acque». Nel ruolo di coordinatore è stato indicato Dario Homok, insegnante e sindacalista. Nei prossimi giorni è prevista la redazione di uno statuto ufficiale per la formalizzazione dell'associazione. «Il nostro comitato si propone di occuparsi in particolare del problema dell'insediamento della Elcon, già respinto nei territori di Casalpusterlengo (Lodi) e di Castellanza (Varese) – spiega Homok - vorremmo evitare un'ulteriore aggravio delle condizioni del territorio lomellino già coinvolto dall'insediamento di numerosi impianti inquinanti che mettono seriamente a rischio la salute dei cittadini». A Garlasco era stato il circolo Pd a mobilitarsi immediatamente contro l'ipotesi di insediamento industriale. Nelle scorse settimane è nata anche sul social network la pagina "Garlasco No Elcon" che in pochi giorni ha raggiunto quasi 600 "like" da parte dei fruitori di Garlasco e dintorni. In occasione della Sagra di primavera in programma a Gropello è già stato fissato l'evento "Biciclettata No Elcon" per mobilitare anche gli amanti dello sport all'aria aperta a firmare la petizione, promossa dal comitato già costituito a Garlasco, contro l'insediamento della multinazionale. Il Comune di Garlasco attende una relazione dall'Arpa sui rischi ambientali legati a questo tipo di industria, ma ha ribadito che la priorità sarebbe comunque la salvaguardia della salute. Anche le amministrazioni degli altri Comuni in cui si è costituito il comitato, sono in attesa di chiarimenti prima di prendere poisizioni ufficiali. «Personalmente ho seguito la vicenda solo attraverso i giornali – dice il sindaco di Tromello, Maurizio Poma – nessun cittadino ha manifestato ufficialmente in Comune la volontà di prendere posizione o di saperne di più su questo insediamento. Credo che niente valga quanto la salute dei cittadini, nemmeno i posti di lavoro in un momento di crisi, ma prima di esprimermi chiaramente è necessario capire bene di che tipo di impresa stiamo parlando e quali sarebbero gli eventuali rischi, se ce ne sono». Maria Pia Beltran