Anni di molestie, lo stalker in manette
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Dopo l'ennesima segnalazione della polizia di Voghera, il Giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pavia ha deciso: quello stalker era pericoloso e doveva essere arrestato, per salvaguardare l'incolumità psicologica e soprattutto fisica della sua vittima. Anche perchè tutte le misure precedenti all'arresto (dal divieto di avvicinarsi alla casa della donna alle varie forme di controllo e «avvertimento» del reo) non avevano dato alcun esito. A finire in carcere con l'accusa di stalking è stato M.R., un vogherese di 45 anni: anche dopo l'ultima denuncia da parte della polizia vogherese, aveva continuato a stazionare sotto la casa della donna, minacciandola e importunandola. E non è escluso che in questo lasso di tempo abbia fatto di peggio: finchè il Gip ha detto stop. Protagonisti della vicenda sono una vogherese di 30 anni e un uomo di Alessandria, di 45 anni. Alcuni anni fa i due si conoscono; dopo un breve periodo di fidanzamento, vanno a vivere insieme nella casa di lui ad Alessandria. Dopo un breve periodo favorevole, i rapporti fra i due cominciano a deteriorarsi. L'uomo è violento, possessivo e geloso; i litigi sono quotidiani e dalle parole si passa spesso anche ai fatti. La donna finisce al pronto soccorso diverse volte, spesso polizia e carabinieri devono intervenire a casa della coppia. Alla fine i due si separano e la donna torna a Voghera, in un appartamento di via Calabria. Ma non è ancora finita. Lui non si rassegna, vuole tornare con lei. La donna gli dà spago «perchè è ancora innamorata»: anche se le perizie mediche descrivono l'uomo come «violento e possessivo». Nei mesi che seguono la donna denuncia episodi di violenza psicologica e fisica anche significativi. Il rapporto conflittuale giunge a un punto morto alla fine del 2014, quando la vogherese decide di chiudere definitivamente la storia sentimentale. La vogherese prova anche a frequentare un altro uomo. Naturalmente non serve a nulla: l'ex non si rassegna e minaccia ritorsioni anche nei confronti del nuovo fidanzato. Fino a quando la donna decide di rivolgersi alla polizia di Voghera. Gli agenti ricostruiscono accuratamente gran parte degli episodi di violenza accaduti negli anni, mettendo insieme le varie denunce presentate in altri uffici di polizia e carabinieri, con referti medici e quant'altro. A metà marzo M.R. riceve l'ennesima denuncia per stalking, ma non cambia atteggiamento: finchè finisce in carcere.