Tesoretto di due milioni nelle casse del Comune
«Nessuna intenzione di polemizzare con Asm o con chi gestisce il verde. L'intento era quello di di migliorare uno spazio pubblico, destinato alla comunità e alle famiglie, dimostrando che ogni cittadino può rispettare e avere cura dei suoi spazi». Così il Movimento 5 Stelle risponde alla nota dell'azienda di via Pozzoni dopo il «Guerrilla gardening» di domenica scorsa, quando il candidato sindaco Caterina Grimaldi e i candidati consiglieri hanno ripulito il parco San Vittore. «Tale nostro intervento – spiega ancora M5S – è inserito nelle diverse attività che abbiamo in programma per la campagna elettorale, per testimoniare quello che vogliamo fare e che faremo una volta alla guida della città. Se abbiamo potuto verniciare i giochi dei bimbi, dare l'impregnante all'altalena, tagliare l'erba e piantare fiori, è evidente che si trattava di attività fattibili».di Roberto Lodigiani wVOGHERA C'è un tesoretto anche nelle casse del Comune di Voghera. Ammonta a due milioni 208mila euro e qualche spicciolo: un avanzo di amministrazione, spiega l'assessore al bilancio Daniele Salerno, dovuto soprattutto al taglio delle spese correnti (cioè i soldi utilizzati per il funzionamento ordinario dell'ente), che tra il 2010 e il 2014 sono diminuite del 7,29%, mentre nello stesso periodo i trasferimenti dallo Stato, ovvero il flusso di denaro che dal centro si muove verso la periferia, è passato da nove milioni e rotti ai 192mila euro che lo scorso anno Voghera ha dovuto versare a Roma; calati, in misura meno sensibile, ma pur sempre calati anche gli aiuti della Regione: dal milione 273mila euro del 2010 al milione 93mila del 2014. La domanda, però, è un'altra: come verrà utilizzato il tesoretto? Potenziale questione da campagna elettorale, anche se l'assessore sembra già avere le idee ben chiare in mente: «Circa 300mila euro – precisa – saranno destinati alla spesa sociale (piani di zona, fondo disabili, tutela dei minori); un milione e 831mila euro saranno vincolati a garanzia dei crediti mantenuti a bilancio, secondo le indicazioni che abbiamo ricevuto dalla Corte dei conti; una fetta di 59mila euro sarà a disposizione degli investimenti». Insomma: il tesoretto non servirà per diminuire le tasse. Ma una promessa (o un impegno) Salerno comunque la fa: «La nuova imposta sui rifiuti Tari nel 2014 è diminuita per tutte le famiglie in media del 10% rispetto all'anno precedente e del 30% per le attività commerciali del settore alimentare. Nel 2015, con il pagamento dell'acconto previsto entro il 20 maggio, ci sarà un'ulteriore riduzione del 5%, dovuto a una minore spesa di gestione dei rifiuti». Sempre sul fronte tributario, la Ragioneria comunale segnala che il passaggio dalla riscossione tramite concessionario alla riscossione diretta ha migliorato del 10% l'incasso effettivo, ossia la liquidità di cassa immediatamente disponibile. L'aumento dell'efficienza e della liquidità ha contribuito alla progressiva erosione del debito comunale, sceso dai 29 milioni 872mila euro del 2009 ai 20milioni 112mila euro al 31 dicembre dello scorso, con un taglio complessivo del 33%. Inoltre, un gettito fiscale in linea con le previsioni o addirittura superiore nei prossimi mesi consentirà di destinare agli investimenti la fetta più grossa del tesoretto, sdoganandola dai vincoli della Corte dei conti. Ma questo ha il sapore del promememoria per la prossima amministrazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA