Una polizza per far ripartire le donazioni
PAVIA La nuova frontiera per far ripartire il mercato immobiliare delle donazioni è la «polizza assicurativa donativa». La novità, lanciata da inizio anno, non ha ancora preso piede, ma può essere la chiave per fare ripartire le donazioni. Si tratta di uno strumento molto usato anche come anticipazione della successione per eredità. Il contratto giuridico della donazione vincola la circolazione del bene. Il legittimario leso può proporre «un'azione di riduzione» di quanto disposto (ad esempio se un padre lascia tutto ad un solo figlio) e chiedere il quantum che manca. Ma se nel frattempo il bene donato viene ceduto ad un terzo? Il codice civile prevede una «azione di restituzione». Questo meccanismo si ripercuote anche sulle banche che non concedono i mutui (a chi volesse ottenere denaro per comprare il bene donato), quindi la soluzione innovativa è far intervenire una copertura assicurativa che assicuri sia il donatario che il terzo acquirente. Un interessante convegno di Fimaa-Ascom ha introdotto la novità. «E' il futuro - commenta il presidente Fabio Bianco - La polizza assicurativa donativa da garanzia totale a costi accessibili». Con 800euro vengono coperti immobili del valore di 200 mila euro. «Se la banche considerano che l'assicurazione mette al riparo di ogni rischio il mercato immobiliare delle donazioni riparte», commenta il presidente notarile di Pavia Roberto Borri.