Tensioni sul caso segreteria

ZECCONE Consiglio teso. Anche un argomento come l'allungamento della convenzione di segreteria comunale, finisce per innescare un'aspra contrapposizione in aula tra maggioranza ed opposizione. La proroga dell'intesa fra Zeccone, Campospinoso, Albaredo Arnaboldi e Lardirago fino al 30 settembre 2019, sembrava una formalità da sbrigare in una manciata di minuti. Ma allorché si è dovuto rispolverare il fatto che gli accordi erano già in pratica stati sanciti alla fine dello scorso mese di settembre, l'assemblea ha riportato indietro le lancette dell'orologio a sei mesi fa. « In quella seduta- ha ricordato il consigliere di minoranza Davide Vecchio- veniva portata in approvazione la stessa convenzione di cui ora si propone la proroga. Allora ci eravamo astenuti per non aver ottenuto i dati necessari al fine di operare un raffronto orari/costi fra la precedente e la nuova gestione della segreteria comunale. E, a tutt'oggi, il sindaco, "burocrate", a digiuno di conoscenze politiche. non ha ancora fornito una risposta in merito». La maggioranza replica prontamente. Il sindaco Mariateresa Palestra osserva come «l'attuale convenzione di segreteria assicura il rispetto delle spese del personale e un risparmio di spesa in termini di valore assoluto. Proprio il mio ruolo di "burocrate" mi porta a cercare di trasmettere il concetto che i due ruoli sono distinti e che i dati di carattere tecnico debbano essere richiesti agli uffici competenti e non agli amministratori». Gianluca Stroppa