Bancarotta Tecnocar condannata la titolare

di Maria Grazia Piccaluga wTORTONA La Tecnocar srl, fondata nel 1989 con un nome diverso ma con la stessa ragione sociale, recuperava e smaltiva rifiuti e materiali ferrosi. Fino al 2006 quando è stata chiusa davanti al Tribunale di Voghera la procedura di fallimento avviata quattro anni prima. A trascinarla nel baratro, leggendo le carte, sembra sia stato anche, ma non solo quello, un problema di smaltimento e bonifica dai rifiuti speciali di alcune aree che sono state sequestrate. Interventi costati al Comune di Tortona - dove la Tecnocar aveva una delle sue sedi operative oltre a quelle di Broni e Voghera - cifre a più zeri. Un esborso ingente per il quale l'ente pubblico si è poi rifatto sulla società, assestandole i primi colpi del dissesto . Ieri mattina davanti al collegio del Tribunale di Pavia presieduto dal giudice Daniela Garlaschelli, con i colleghi Bruna Corbo e Chiara Bosacchi, si è chiuso il procedimento nei confronti di Adelmo Simoncini, originario di San Leo dove era nato nel 1935 e di Irma Paolini, 81 anni, sua moglie. Nei confronti di Simoncini non si è potuto procedere, perchè nel frattempo è morto. Mentre Paolini - che non era in aula ma era rappresentata dal difensore di fiducia, l'avvocato Fabio Bruni del foro di Voghera, è stata condannata a tre anni. I due imputati erano rispettivamente amministratore di fatto e responsabile legale della Tecnocar. La Procura di Pavia, rappresentata in aula dal pubblico ministero Roberto Valli, contestava loro di essere intervenuti nel fallimento della loro azienda, dichiarato con sentenza del 9 novembre pronunciata dal Tribunale di Voghera, distraendo alcuni beni e dissipando il patrimonio che è stato in questo modo sottratto ai creditori. La Procura accusava i coniugi anche di aver reso intoccabili le scritture contabili rendendole illeggibili dal 2000 al 2002 ai fini della ricostruzione del patrimonio a disposizone. Non solo, sempre secondo l'accusa gli ex amministratori avrebbero anche ceduto in modo fittizio quattro mezzi di proprietà dell'impresa.