Green Campus, unificati i due processi

PAVIA Green Campus, un solo processo. Ieri mattina il giudice Daniela Garlaschelli ha riunificato i due procedimenti gemmati dalla stessa inchiesta avviata dalla Procura di Pavia sulla realizzazione di 326 residenze universitarie al Cravino. Si aprirà in aula l'11 giugno. Ieri mattina sarebbe dovuto entrare nel vivo il processo che vede accusati di abuso edilizio i costruttori delle palazzine, i fratelli Alberto e Pietro Damiani (difesi dagli avvocati Oreste Dominioni e Mariangela Ghezzi) , il progettista Gian Michele Calvi (difeso dall'avvocato Gianluca Calvi) e la moglie Carla Casati (assistita dall'avvocato Giampiero Berti), amministratrice della società Arco, che acquistò i terreni sui quali furono edificate le palazzine, Roberto Turino, direttore dei lavori e Francesco Grecchi, dirigente comunale (assistito dall'avvocato Giuseppe Franco Ferrari). Ma il giudice Daniela Garlaschelli ha ritenuto opportuno unificare il procedimento a quello che si sta già celebrando davanti al collegio (presieduto dalla stessa Garlaschelli, insieme ai giudici Bruna Corbo e Chiara Bosacchi) a carico di Angelo Moro per abuso d'ufficio. Moro, difeso dagli avvocati Graziano e Yuri Lissandrin, all'epoca dei fatti contestati (dal 2009) era dirigente al settore Ambiente del Comune di Pavia. Secondo l'accusa Moro, all'epoca dirigente del settore Ambiente del Comune, avrebbe rilasciato il permesso di costruire procurando - sostiene il pm - agli amministratori di Arco, che avevano venduto i terreni a Green Campus, un ricavo di 4 milioni e 390mila euro, e alla società Green Campus di Alberto Damiani un vantaggio patrimoniale di 13 milioni e 468mila euro, in quanto l'operazione immobiliare avrebbe dovuto fruttare verosimilmente alla società oltre 45milioni di euro. L'11 giugno insieme a Moro quindi saranno processati anche gli altri sei imputati per abuso edilizio. Ma il Comune che si era costituito parte civile nei confronti di cinque di quei sei imputati (si è astenuto sul suo dirigente Grecchi) non aveva fatto altrettanto nel procedimento nei confronti di Moro. L'11 giugno comincerà il processo unificato e saranno sentiti i testimoni dell'accusa. Nei confronti di Grecchi si è invece costituito parte civile esercitando l'azione popolare Paolo Ferloni, con gli avvocati Franco Maurici e Sabrina Tavazza: Ferloni era consigliere comunale di "Insieme per Pavia" , gruppo che nel 2012 aveva acceso la miccia sul caso di Green Campus. (m.g.p.)