Stradella celebra il trionfo Apos

di Carlo Gobbi wSTRADELLA Due promozioni nel giro di tre anni, uno «Scirea» gremito di persone e di entusiasmo (oltre 500 i presenti), la certezza di essere «l'unica squadra di Stradella» (ed il riferimento all'OltrepoVoghera è d'obbligo). La pattuglia di Carlo Bissacco, decano del calcio provinciale, al suo ennesimo successo in campionato («Non me li ricordo bene, voi dite 8, io penso a 11, ma la memoria alla mia età è quello che è...», scherza alla fine in mezzo ai suoi ragazzi), celebra il trionfo del calcio pane e salame. «La nostra vittoria arriva nel giorno più giusto, oggi è San Zeno...», urla al microfono alla fine del match la speaker ufficiale Carlotta, mentre giocatori, dirigenti, tecnici, fedelissimi indossano felici le magliette stampate per l'occasione, con la scritta «La prima volta non si scorda mai». Il clima è stato quello di una festa, con il ritmo dei tamburi e le danze del gruppo milanese-argentino «Pura Murga», vincitore al recente Carnevale stradellino e assoldato per l'occasione. Tifo da record per una curva trascinata dal plotone biancoceleste, protagonista prima, durante e dopo il match, con evoluzioni ritmate in mezzo al campo. Prima del match, esibizione dei mini calciatori di casa, alla fine anche i fuochi d'artificio. «La mia squadra si è dimostrata superiore alle altre – così Bissacco – ma la vittoria è di questa gente, di questo pubblico meraviglioso. Il campionato lo dedico alla società e alla tifoseria, adesso godiamoci questa giornata di festa. I programmi? Ci stiamo pensando». E poi la rigorosa doccia, in campo e negli spogliatoi, a base di spumante. La serata è stata impegnativa: maxi aperitivo con 200 persone al bar «Jakary», sponsor Apos, e discoteca a Milano. «E' stata davvero un'impresa – sorride il ds Marco Valizia – Sappiamo già che in Prima categoria sarà dura, ma ci sarà tempo per parlarne». Citazione d'obbligo per il massaggiatore Maurizio Tommasi, il dirigente accompagnatore Massimo Manelli, tutto lo staff giallonero al completo. Nel dopo-partita festeggiano anche l'ex assessore Andrea Frustagli e Fabiano Giorgi, imprenditore vitivinicolo. Nella ripresa ha fatto una capatina allo stadio don Cristiano Orezzi, il giovane sacerdote presidente dell'Apos, fondato nel 1959 dall'indimenticabile don Ermanno Ariata. In tribuna qualcuno ha notato l'assenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale. «Oggi è la giornata dei festeggiamenti, è stato bello aver richiamato così tanta gente al campo», il laconico commento che si raccoglie negli spogliatoi. E i rapporti con l'OltrepoVoghera? Bissacco, ex Voghera ed ex Oltrepo, è possibilista («Siamo qui, sempre pronti a parlarne»), risposte diverse dal clan dell'Apos. L'impressione è che i presupposti per un dialogo, per il momento, siano piuttosto lontani. Ma ieri era la festa dell'Apos, e che festa sia per tutti gli artefici della stagione.