Sacrilegio, nel video il volto del ladro

di Adriano Agatti wPAVIA Un ladro ripreso dalle telecamere della sacrestia della Basilica di San Pietro in ciel d'oro. I carabinieri della compagnia di Pavia, titolari dell'inchiesta visto che la denuncia è stata presentata nei loro uffici, lo devono solo identificare. Un'indagine, la cui soluzione sembra all'apparenza semplice come la trasformazione di un calcio di rigore, invece non è ancora chiusa. Il nome del ladro, fuggito con le chiavi del tabernacolo di uno dei luoghi più sacri di Pavia, e ancora avvolto nel mistero. Gli investigatori hanno il volto (le immagini sono molto nitide) ma non il nome. Il furto a San Pietro sembra comunque ad un passo dalla soluzione anche se anche il precedente non lascia molte speranze. All'inizio del mese di marzo un uomo era entrato nella Basilica attaccata al comando dei carabinieri e aveva «spogliato» la statua di Santa Rita, molto venerata dai pavesi. Anche in quella occasione il ladro era stato ripreso dalle telecamere ma, a distanza di oltre un mese, le indagini sembra non abbiano fatto passi in avanti. Il responsabile del furto di venerdì mattina è un giovane di circa 25-30 anni che dalle immagini sembra piuttosto alto. E' biondo ma non sembra uno scassinatore esperto perchè si aggira nella sacrestia senza sapere esattamente cosa deve fare. Ha preso il mazzo di chiavi dei cassetti e degli armadi tra cui quella del tabernacolo, l'unica copia esistente. Tenta di usarle ma non ne azzecca una. Le cambia continuamente nelle serrature e va in confusione perchè capisce di avere poco tempo a disposizione. Poi viene anche sorpreso da un frate, padre Giovanni, che lo insegue anche nella piazza. Un ladro che ha anche defecato all'ingresso della sacrestia, non lontano dall'altare della Basilica dove sono conservate le spoglie di Sant'Agostino. Si tratta di un gesto gravissimo che, per il momento, resta senza risposta investigativa. Il responsabile potrebbe essere la stessa persona che due sere prima aveva fatto irruzione all'interno della sacrestia delle suore di Maria Ausiliatrice, in viale Ludovico il Moro. Anche lì si era intrufolato nella sacrestia-ufficio ed era fuggito con la chiave del tabernacolo, attaccato c'era un anello d'oro. Un ladro specializzato in colpi all'interno di luoghi religiosi. «Purtroppo sono cose che non dovrebbero succedere - aveva detto padre Mario Miliardi, il priore di San Pietro in Ciel d'oro - anche se noi non possiamo certo tenere le chiese chiuse ai fedeli. C'è gente che deve pregare, altri vogliono solamente fare una visita. Non possiamo certo tenerli fuori. Purtroppo sappiamo quali sono i rischi. Noi, del resto, non abbiamo le forze sufficienti per organizzare una vigilanza più stretta». Il ladro è fuggito con le chiavi e con qualche oggetti di scarso valore custodito in sacrestia.